Arado Ar. 65 - Res Aeronautica

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Arado Ar. 65

Progettato come successore del precedente Arado Ar 64, l'Ar.65 fu il primo caccia espressamente progettato per la Luftwaffe nei difficili periodi della clandestinità obbligata dalle imposizioni internazionali.
Nonostante si trattasse di un apparecchio non particolarmente evoluto e nonostante il basso numero di esemplari realizzati, il velivolo si rivelò importante e molto utile nel supportare le prime fasi della rinascita aeronautica tedesca.
Le origini dell'apparecchio risalgono molto indietro nel tempo: bisonga infatti arrivare fino al 1931 per registrare il primo debutto del prototipo clandestinamente costruito.
Dato che si trattava di ricreare un'intera industria partendo da zero, anche se l'Arado e la Heinkel erano già da qualche tempo attive nella realizzazione di apparecchi di vario genere, i tecnici Arado preferirono disegnarono un aeroplano tradizionale, che molto conservava del precedente Ar 64, da cui si differenziava essenzialmente per l'adozione di un diverso motore in linea in luogo di radiale installato.
Pur svolgendosi tutto al riparo da occhi indiscreti, i colladui del caccia furono portati avanti fino al 1932, quando vennero ordinati altri prototipi valutativi, i quali incorporavano tutta una serie di migliorie strutturali ed aerodinamiche sparse un pò ovunque lungo l'intera fusoliera.
Se il primo prototipo, l'Ar 65a, non aveva nè entusiasmato nè demoralizzato, i successivi esemplari, grazie al notevole lavoro di sviluppo portato avanti dalla casa madre su indicazione dei collaudatori, risultarono più pesanti ma al contempo molto più competitivi, soprattutto in termini di agilità e di velocità massima.
Dopo qualche altra modifica marginale, le autorità militari decisero di mettere in produzione il caccia Arado nella versione Ar 65E, i cui primi esemplari iniziarono ad uscire dalle fabbriche già nel 1933, ad indicare una certa facilità costruttiva e soluzioni complessive che ne agevolavano l'assemblaggio.
Tecnicamente parlando, il caccia si presentava come un tradizionale, forse già obsoleto alla nascita, biplano dalla costruzione mista, metallica nella struttura e lignea nei piani alari, spinto da un BMW VI a 12 cilindri a V erogante una potenza massima di circa 750 hp, mentre l'armamento si componeva di due mitragliatrici da 7.9 mm.
Nonostante la giovane età, le prime unità erano state consegnate dal 1934, il caccia rimase in servizio attivo per circa un anno soltanto: già a partire dal '35, infatti, iniziava ad essere inserito negli organici dell'aeronautica militare lo Heinkel He 51, il quale surclassava senza possibilità di appello il biplano proposto dall'Arado, che a sua volta stava peraltro preparando altri due progetti per l'immediato futuro, ovvero l'Ar 67, rimasto allo stadio di prototipo, e l'Ar 68, che verrà effettivamente costruito nella primavera del 1937; di entrambi i modelli si parlerà in apposito post.
Con l'arrivo di un apparecchio migliore, l'Arado Ar 65 venne presto relegato a compiti di scuola aerea, ruolo nel quale si rivelò estremamente utile nella formazione dei nuovi giovani piloti tedeschi.
La produzione, che non superò gli 85 esemplari costruiti, arrivò a sfornare anche una versione Ar 65F, ma procedette a ritmi alternati fino al 1936, quando il velivolo venne definitivamente radiato dalle forze armate in favore dell'Ar 68.
Dati TecniniArado Ar.65:
Propulsore:1 BMW VI.
Tipologia:In Linea.
Potenza:750 hp.
Velocità Massima:300 km/h.
Tangenza Operativa:7.600 m.
Autonomia:N/A km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,9 mm.
Carico Utile:N/A.


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