Beardmore W.B. XXVI - Res Aeronautica

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Beardmore W.B. XXVI

Se la prima guerra mondiale decretò la fine di imperi, regni ed antiche monarchie, allo stesso tempo favorì la nascita di numerosi stati indipendenti un po' in tutta Europa, anche se, com'è noto, fu nelle zone baltiche che si conobbe una più accentuata frammentazione geopolitica.
Da sempre, infatti, la regione aveva trascorso periodi di controllo militare e politico alternato di egemonia germanica, svedese, russa e di nuovo tedesca, col risultato che, alla fine della Grande Guerra, aveva trovato spazio un determinato fronte nazionalista fortemente indipendentista, anche se spesso connaturato da un animato sentimento filo-tedesco.
Non potendo qui affrontare l'affascinante storia delle piccole ma agguerrite repubbliche baltiche, basti ricordare che il governo di Riga riuscì ad ottenere una propria autonomia a seguito di una cruenta guerra di indipendenza del 1919 nei confronti dell'Unione Sovietica, contro la quale si diede vita ad un fronte internazionale costituito da aiuti franco-britannici; una nutrita forza di spedizione proveniente da Germania, Polonia ed Estonia (anch'essa impegnata nella propria guerra di indipendenza), nonché da volontari della vecchia Armata Bianca rimasta fedele alla famiglia Romanov.
Detto questo, non stupisce pertanto che la Lettonia sia stata fin dal principio molto attenta alla propria componente militare ed aeronautica, la quale venne equipaggiata con un eterogeneo parco macchine, il più delle volte di surplus o residuo bellico “ricondizionato”, ma che comunque rappresentava un'arma aerea piuttosto importante nel contesto di riferimento.
Nel quadro di un complessivo aggiornamento tecnico, di conseguenza, nel 1924 il ministero lettone prese i contatti con la britannica Beardmore per richiedere la fornitura di un nuovo velivolo biposto da combattimento che fosse capace di ricoprire svariate mansioni, fra cui quella di aeroplano da caccia.
Avviate le procedure burocratiche del caso, la casa costruttrice scozzese stese pertanto i disegni di un grosso e squadrato biplano, che, nonostante le linee poco aggraziate, presentava comunque un'attenta cura e ricercatezza aerodinamica.
Accanto a tale configurazione, inoltre, il velivolo si caratterizzava per una notevole semplicità costruttiva, nella quale si era rinunciato a quasi ogni tipologia di cablatura, col risultato di un agevole meccanismo di assemblaggio e ricambio componenti.
I lavori di progettazione e costruzione, pertanto, procedettero molto velocemente e già nel 1925 si riuscì ad ultimare il primo prototipo, ottenendo peraltro risultati piuttosto deludenti.
Nonostante la furbizia costruttiva, che pure garantiva un'ottima robustezza strutturale, le prestazioni e caratteristiche di volo del velivolo risultarono, infatti, particolarmente penalizzate per via della scarsa potenza del motore installato, un Rolls-Royce Eagle IX, il quale, ormai concettualmente obsoleto, non garantiva una spinta sufficiente.
Dato l'inconveniente, i tecnici della Beardmore cercarono di risolvere il problema mediante la sostituzione del propulsore con un Napier Lion; scelta, tuttavia, che non incontrò il parere favorevole della commissione di acquisto lettone, la quale decise invece di condurre autonomamente degli ulteriori collaudi direttamente in Lettonia.
Successivamente, nel 1926 l'apparecchio venne inviato sul continente per essere sottoposto al vaglio di personale tecnico locale, il cui giudizio negativo ne determinò il rifiuto e la restituzione alla casa madre.
Senza più il contratto col paese baltico, di conseguenza, la Beardmore propose l'aereo direttamente alla R.A.F., la quale, tuttavia, non lo volle accettare ritenendo il progetto superato sotto l'aspetto tecnico e nel complesso inutile alle esigenze militari del momento.
Nel 1928, quindi, il programma fu completamente abbandonato (delle sorti del prototipo purtroppo non sono giunte informazioni, ma verosimilmente fu demolito).
Dati TecniciBeardmore WB XXVI:
Propulsore:1 Rolls-Royce Eagle IX.
Tipologia:In Linea.
Potenza:360 hp.
Velocità Massima:233 km/h.
Tangenza Operativa:6.100 m.
Autonomia:N/A.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,7 mm.
1 o 2 mitragliatrici dorsali da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A.


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