Belyayev DB-LK - Res Aeronautica

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Il Belyayev DB-LK fu uno dei più inusuali bombardieri progettati e realizzati dall'industria sovietica della seconda metà degli anni Trenta e possibilmente anche dell'intera seconda guerra mondiale.
La nascita del velivolo risale al 1938, quando il progettista Viktor Nikolayevich Belyayev, noto per le sue ricerche nel campo degli apparecchi senza coda e caratterizzati per un particolare disegno alare paragonabile ad "un'ala di pipistrello", riprese un peculiare progetto del 1934 per un velivolo da trasporto passeggeri bi-fusoliera e lo rielaborò per la creazione di un bombardiere a lungo raggio che ne ricalcasse in buona sostanza il disegno di base.
L'aereo che ne derivò fu pertanto uno strano bimotore dotato di due fusoliere separate, anche se il termine fusoliera non pare del tutto corretto, unite dalla sezione alare centrale cui si aggiungeva il timone con i piani orizzontali a T.
In aggiunta a tali innovative soluzioni, inoltre, si noti come ciascuna delle fusoliere, forse meglio definibili come gondole motori prolungate, fosse dotata ciascuna di abitacolo autonomo e l'applicazione della sopracitata ala s "pipistrello".
Tornando comunque alla storia dell'apparecchio, grazie all'esperienza del progettista ed al buon appoggio che il programma aveva riscontrato nelle autorità, il primo prototipo del DB-LK venne ultimato e presentato già nel 1939, riscuotendo fin dal principio un certo interesse ministeriale; merito anche delle alte prestazioni che il team di studiosi aveva preventivato in fase progettuale.
Nonostante gli auspici, però, le forme così poco ortodosse del velivolo ebbero come risultato una forte diffidenza da parte dei collaudatori, i quali sembra, almeno da quanto risulta nelle fonti consultate, che fossero arrivati persino a rifiutarsi di portare in volo l'aeroplano, limitandosi sostanzialmente a prove di rullaggio a terra, da cui emersero peraltro dei problemi al carrello ritenuto troppo rigido e fragile.
Tale situazione di stallo, che valse all'aeroplano il soprannome di "Gallina" per il mancato battesimo dell'aria, perdurò fino al 1940, ovvero fino a quando non furono le stesse autorità militari ad imporre il proseguimento dei collaudi della macchina sotto la supervisione del collaudatore M. A. Nyukhtikov.
I risultati che emersero dai test furono impressionanti: a discapito delle apparenze, infatti, il bimotore, grazie alla particolare soluzione costruttiva che eliminava gli ingombri e pesi di una fusoliera tradizionale, raggiunse prestazioni eccellenti per la sua categoria, sia in termini di performance complessive che di carico utile.
Unici difetti del mezzo furono la scarsa visibilità complessiva, la quale, nonostante le ampie finestrature, non consentiva all'equipaggio un'adeguata visuale circostante, e la già citata fragilità del carrello retrattile, il quale arrivò anche ad un cedimento durante uno dei numerosi voli di collaudo effettuati.
Le ottime doti del bombardiere, però, non furono sufficienti alla sua sopravvivenza: data la delicatissima situazione militare del tardo 1940, infatti, le autorità imposero che il progetto venisse abbandonato in favore del più tradizionale, ma meno performante, DB-3F, più tardi ridefinito Il-4.
Sfortunatamente non ci sono note le sorti del prototipo, che probabilmente andò distrutto o smantellato durante la guerra.
Nemmeno l'innovativa formula alare, infine, venne più ripresa e l'intero progetto finì col finire nel dimenticatoio.
Dati Tecnici
Belyayev DB-LK:
Propulsore:2 Mikulin 87B.
Tipologia:Radiale.
Potenza:950 hp ciascuno.
Velocità Massima:488 km/h.
Tangenza Operativa:8.500 m.
Autonomia:1.270 kg.
Armamento:6 mitragliatrici da 7,62 mm.
Carico Utile:2.000 kg.


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