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Bloch MB.210

Il Bloch MB.210 nasce come avventura privata nel 1933, quando i tecnici della Bloch stesero i disegni di un bombardiere bimotore potenzialmente capace di sostituire gli obsoleti apparecchi in dotazione ai reparti dell'Armée de l'Air da destinare alle missioni di bombardamento notturno ed aerosiluramento.
Concepito secondo canoni relativamente moderni, il velivolo presentava una struttura ed una conformazione decisamente più evolute rispetto agli altri apparecchi connazionali del periodo, pur mantenendo un carrello fisso e le distintive linee squadrate e spigolose tanto care ai progettisti di Francia di quegli anni.
Nel 1934 venne pertato costruito il primo prototipo, cui se ne aggiunse un secondo denominato MB.211 "Verdun" con carrello retrattile ed una diversa motorizzazione composta da due Hispano-Suiza 12Y distinguibile dalla visibile presenza di radiatori anulari, e  si procedette ad avviare un iniziale ciclo di test e collaudi.
Rispecchiando quanto mostrato sulla carta, il Bloch MB.210 era uno spigoloso ma elegante bimotore ad ala basa caratterizzato da una sezione anteriore abbondantemente finestrata, sulla quale venne installata una vistosa torretta difensiva girevole.
Provato in volo, comunque, l'aeroplano mise in mostra delle buone qualità, anche se si rese necessario l'aumento delle dimensioni dei piani di coda, tanto che le autorità ne richiesero nell'ottobre 1935 la messa in produzione suddividendo il carico presso la Bloch, la Potez e l'Hanriot.
A questo punto della vicenda, però, bisogna tenere presente che il modello MB.211 rimase senza seguito, mentre il Bloch MB.210 vide l'introduzione di un carrello retrattile, anche se non completamente, e l'installazione di due Gnome-Rhone 14Kirs da 900 hp di potenza ciascuno.
Così modificato, il velivolo entrò in linea ufficiale come Bloch MB.210 BN.4, nelle fonti la sigla "MB" non risulterebbe utilizzata, e se ne produssero 80 esemplari.
Nel 1936, inoltre, venne presentata una seconda versione produttiva, denominata BN.5, ma, nonostante i miglioramenti, seri problemi emersero all'impianto motore, che risultò sottopotenziato e suscettibile a frequenti surriscaldamenti, che provocarono non pochi incidenti.
Per tali motivi, nel corso del 1937, tutti i Bloch MB.210 vennero temporaneamente tenuti a terra in attesa di ricevere i più potenti Gnome-Rhome 14N da 950 hp di potenza, raggiungendo così la configurazione definitiva.
La produzione del bimotore continuò fino all'inizio del 1939, totalizzando più di 250 apparecchi, 45 dei quali vennero esportati in Romania e nella Spagna repubblicana a cavallo fra il '37 ed il '38.
Nel corso degli studi e sviluppi, inoltre, del Bloch MB.210 vennero costruiti anche modelli sperimentali, come un aereo modificato con scarponi per l'impiego marittimo, ma si trattò di tentativi finiti tutti senza seguito.
Dal punto di vista operativo, il Bloch MB.210 andò incontro ad un rapido declino: palesemente superato allo scoppio della guerra, infatti, il velivolo venne utilizzato in pochi raid durante le prime battute del conflitto e presto finì relegato a compiti di addestramento, ruolo nel quale, dopo la capitolazione francese, rimase attivo anche presso i reparti della Luftwaffe.
Dati TecniciBloch MB.210:
Propulsore:
2 Gnome-Rhone 14N.
Tipologia:Radiale.
Potenza:950 hp ciascuno.
Velocità Massima:322 km/h.
Tangenza Operativa:9.850 m.
Autonomia:1.300 km.
Armamento:1 mitragliatrice ventrale da 7,5mm.
1 mitragliatrice dorsale da 7,5 mm.
1 mitragliatrice anteriore da 7,5 mm.
Carico Utile:1.600 kg.


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