Blohm und Voss Bv 222 - Res Aeronautica

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Blohm und Voss Bv 222

Il Blohm und Voss Bv 222 Viking nacque nel 1937 a seguito di una commissione promossa dalla Lufthansa per un velivolo di grandi dimensioni da destinare all'impiego sulle rotte civili transatlantiche.
Per l'occasione si pensò, inoltre, a richiedere un idrovolante, al fine di poter sviluppare al massimo le capacità di carico e stivaggio nella fusoliera.
Nonostante si trattasse di un mezzo piuttosto richiesto, la produzione del primo esemplare ritardò fino al 1940: con la guerra in corso ed in continuo mutamento, però, era assurdo ipotizzarne l'impiego in voli di collegamento passeggeri attraverso l'Atlantico.
Per evitarne lo smantellamento, quindi, si procedette a rivisitare il mezzo in funzione militare: vennero sostituite tutte le componenti civili e si sfruttò al massimo l'ampia stiva presente all'interno della fusoliera stessa.
Proposto alle autorità militari, il Viking mise in mostra una buona agilità, tenuto conto delle dimensioni e che si trattava di un esamotore, limitata però da un certo nervosismo di comportamento in determinate manovre.
L'esemplare venne accettato come aereo da trasporto e in tale ruolo venne intensamente impiegato fino alla fine delle ostilità.
Nel 1940, pertanto, venne avviata la produzione in serie del Bv 222, produzione che comunque non raggiunse particolari livelli quantitativi, e il velivolo a partire dall'anno seguente operò senza sosta nel ruolo di trasporto e portaferiti in tutti i teatri, con sbocchi marittimi ovviamente, nei quali era coinvolta la Germania: dalla Norvegia al Nord Africa, il Bv 222 svolse preziose missioni di rifornimento-trasporto truppe e di evacuazione feriti, si calcola che circa 32.000 soldati siano stati trasportati a bordo del Viking durante la guerra.
Col proseguio delle ostilità, si cercò di sfruttare la grande capienza del mezzo e la sua caratteristica di idrovolante per effettuare missioni di rifornimento degli U-Boot tedeschi lungo l'Atlantico: a tale fine l'apparecchio venne rimotorizzato con sei motori diesel, in grado di fornire adeguata potenza ed allo stesso tempo di diminuire i consumi a logico vantaggio dell'autonomia; in tale ruolo, però, il Viking non diede particolari risultati in quanto spesso fu vittima della caccia marittima inglese.
Nonostante le dimensioni, il Blohm und Voss Bv 222 era un aeroplano particolarmente vulnerabile: in pochi mesi di operazioni, molti esemplari andarono perduti a causa della copertura aerea alleata.
Al fine di limitarne la vulnerabilità, il velivolo venne provvisto di armamento difensivo, che comprendeva, peraltro, un buon volume di fuoco: vennero aggiunte postazioni di difesa sul dorso ed a prua della fusoliera, posizioni armate con mitragliatrici da 13 mm o cannoncini da 20 mm, e, particolarmente inusuale per il tempo, si procedette ad installare due postazioni armate anche sulle semiali stesse.
La produzione del Viking procedette più o meno velocemente fino al 1944, anno in cui la Blohm und Voss fu incaricata di concentrare ogni energia produttiva sulla costruzione di caccia e pertanto il Bv 222 venne abbandonato. Dopo la guerra, tre Bv 222 Viking superstiti vennero presi come preda bellica dalle forze alleate: due andarono in America ed uno venne valutato e testato in Inghilterra.
Dopo breve tempo, purtroppo, di questi velivoli si perse traccia e non se ne cosce il destino.
Dati TecniciBlohm und Voss Bv 222:
Propulsore:
6 BMW 323 R-2.
Tipologia:Radiale.
Potenza:1.000 hp ciascuno.
Velocità Massima:310 km/h.
Tangenza Operativa:6.500 m.
Autonomia:7.000 km.
Armamento:1 mitragliatrice anteriore da 13 mm.
4 mitragliatrici da 13 mm disposte lungo la fusiolera.
1 cannoncino dorsale da 20 mm.
1 cannoncino dorso-alare destro da 20 mm.
1 cannoncino dorso-alare sinistro da 20 mm.
Carico Utile:200 kg.


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