Boeing XF8B - Res Aeronautica

Vai ai contenuti

Menu principale:

Boeing XF8B

Nel 1943 la U.S.Navy, intendendo sfruttare le importanti basi terrestri conquistate nel corso della guerra del Pacifico, iniziò a delineare un programma di bombardamento su larga scala delle isole madri del Giappone.
Importanti ostacoli alla realizzazione di tale ambizioso piano erano dovuti dalle lunghe distanze da percorrere e dalla mancanza di un aeroplano capace di garantire un'efficace scorta ai bombardieri fino agli obiettivi situati nel lontano territorio giapponese.
Si inizò pertanto a manifestare il desiderio di costruire un velivolo adatto a tale scopo, ma che fosse inoltre capace di effettuare un ampio ventaglio di missioni, che andavano dall'intercettazione al bombardamento ed assalto, compreso l'aerosiluramento.
Pur non essendo stata emanata una specifica ufficiale a tal proposito, i vertici della marina statunitense si rivolsero alla Boeing siglando un contratto per la realizzazione di un caccia imbarcato monoplano e monoposto a grandissima autonomia capace di soddisfare le esigenti richieste operative.
Tale decisione, che venne accolta con non poca sorpresa, dato che erano almeno dieci anni che la Boeing si era ritirata dal settore della produzione di monomotori destinati all'intercettazione, fu inoltre accompagnata dall'insolita carta bianca che venne lasciata agli uomini della casa costruttrice: in pratica, infatti, la progettazione e delineazione del velivolo vennero affidati interamente ai tecnici della ditta di Seattle e le autorità si limitarono a definire qualche parametro sommario in merito alle prestazioni che il caccia avrebbe dovuto raggiungere.
Lasciati con le mani libere, i progettisti stesero i disegni di un grosso aeroplano monomotore dalle linee pulite e spinto dal portentoso Pratt & Whitney XR-4360-10, ovvero un impressionante radiale, allora in avanzata fase di sviluppo, da 28 cilindri e capace di sprigionare un massimo di 3.000 hp di potenza tramite il movimento di due eliche controrotanti.
Il progetto, che prese anche il nome di "Cinque-in-uno", dato che doveva dare vita ad un velivolo multiruolo da adibire alla caccia, all'assalto, alla scorta, al bombardamento ed al siluramento, procedette inizialmente a buon ritmo, ma presto dovette fare i conti con le mutevoli esigenze belliche: sotto la spinta della guerra, infatti, alla Boeing fu in pratica imposto di concentrare al massimo gli sforzi sulla realizzazione del B-29, con la conseguenza di un inevitabile ridimensionamento dell'importanza e delle energie spendibili per l'imponente caccia in fase di studio.
Il programma andò pertanto incontro a forti ritardi e solamente nel novembre 1944 il primo dei tre prototipi commissionati riuscì a prendere il volo.
Nonostante gli ottimi risultati ottenuti in fase di collaudo, l'interesse nei confronti del velivolo finì col diminuire progressivamente: ormai la guerra stava, infatti, volgendo al termine e le stesse esigenze che avevano portato alla progettazione del mezzo sembravano di fatto essere venute meno.
Il programma venne pertanto rallentato a dismisura: solamente 11 mesi dopo, infatti, dopo le ostilità, il secondo prototipo ricevette il proprio propulsore e potè affrontare una breve fase di collaudo.
Pur senza grandi aspettative, anche l'U.S.A.A.F. manifestò un leggero interesse nei confronti dell'aeroplano ed i test procedettero fino al 1947, quando la stessa Boeing decise di abbandonare il progetto: l'era del jet era in pratica iniziata, rendendo il velivolo di fatto obsoleto, e la stessa casa costruttrice si stava concentrando nella progettazione di plurimotori da bombardamento e soprattutto di apparecchi civili per il trasporto aereo.
A quanto riportano le fonti, purtroppo, i prototipi costruiti del caccia, che prese la denominazione ufficiale di XF8B, vennero tutti demoliti entro la fine del 1950.
Dati TecniciBoeing XF8B:
Propulsore:1 Pratt & Whitney XR-4360-10.
Tipologia:Radiale.
Potenza:3.000 hp.
Velocità Massima:695 km/h.
Tangenza Operativa:11.400 m.
Autonomia:4.500 km.
Armamento:6 mitragliatrici da 12,7 mm.
Oppure.
6 cannoncini da 20 mm.
Carico Utile:1.415 kg.


Nessun commento
Torna ai contenuti | Torna al menu