Brewster F2A Buffalo - Res Aeronautica

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Brewster F2A Buffalo

Costruito nel 1937, il Brewster F2A Buffalo è ricordato per essere stato il primo caccia monoplano interamente metallico della U.S.Navy: si trattava di un piccolo e tozzo aeroplano, con carrello retrattile e tettuccio chiuso.
Le origini del mezzo risalgono al 1935, anno in cui venne emessa una specifica nella quale si richiedeva la realizzazione di un moderno aereo da combattimento da schierare nelle portaerei statunitensi.
Dato che ai tempi gran parte delle soluzioni proposte dai partecipanti al concorso era ancora legata alla vecchia configurazione biplano, il progetto Brewster si presentò come l'unica vera alternativa moderna e pertanto ne venne commissionata subito la produzione.
Nonostante si trattasse di un velivolo sulla carta interessante, l'F2A presentava prestazioni mediocri, anche a causa della scarsa potenza dell'unità propulsiva, appena 940 hp di spinta nelle prime versioni, e particolarmente deludenti erano le doti di maneggevolezza ed agilità. Ad ogni modo la produzione venne avviata e nel 1938 venivano equipaggiate le prime unità operative.
Fin da subito fu piuttosto chiaro che, in caso di guerra, il piccolo aereo non avrebbe avuto la possibilità di competere con i velivoli nemici, pertanto ben presto le squadriglie di prima linea che volavano sul Buffalo vennero riequipaggiate con i nuovissimi Wildcat.
Nonostante il rifiuto del velivolo da parte della marina statunitense, che comunque ne prese in consegna svariati esemplari e li utilizzò in combattimento fino alla battaglia delle Midway, con risultati disastrosi, il Buffalo conobbe un discreto successo di esportazione, tanto che, pur essendo americano, fu con le insegne di altri paesi che ricevette il battesimo del fuoco.
Rinominato B-339 e spogliato di tutto l'equipaggiamento marittimo (per esempio il gancio d'arresto), l'aeroplano Brewster venne esportato, fra i vari paesi utilizzatori, in Belgio, Inghilterra, nelle Colonie Olandesi Orientali e in Finlandia.
Da un punto di vista strettamente operativo, l'F2A non conobbe particolari fortune: gli esemplari richiesti dal Belgio vennero rilevati dall'Inghilterra, che li utilizzò con scarsi risultati; quelli inviati nelle Colonie Olandesi ebbero vita breve, in quanto furono decimati negli scontri con l'agguerrita caccia nipponica. Alla fine gli aerei sopravvissuti ai combattimenti nel Sud-Est Asiatico, furono ceduti all'Australia e Nuova Zelanda, che li impiegarono per breve tempo, fino al loro totale abbandono od alla loro conversione in aerei scuola.
Maggiori fortune ebbero, invece, gli aeroplani trasferiti in Finlandia, la quale nella breve ma violenta e disperata lotta contro la Russia del 1939-1940, avendo urgentissimo bisogno di mezzi, ne acquistò un piccolo quantitativo.
In tale conflitto, però, l'aeroplano non riuscì a partecipare, in quanto i velivoli furono disponibili in capo alla Suomen Ilmavoimat solamente dopo la firma della resa.
Ad ogni modo, con l'inizio dell'operazione Barbarossa e la conseguente alleanza con la Germania, l'aviazione finnica impiegò il Buffalo per contrastare l'aeronautica sovietica: in tale occasione, almeno nelle prime fasi delle ostilità, il velivolo si comportò bene e diede una buona prova delle sue capacità, per lo meno fino a quando l'avversario non si equipaggiò con aerei più moderni ed efficaci di quelli in attività al momento dell'inizio della guerra.
Dati TecniciBrewster F2A Buffalo:
Propulsore:
1 Wright R-1820 Cyclone.
Tipologia:Radiale.
Potenza:1.200 hp.
Velocità Massima:517 km/h.
Tangenza Operativa:10.120 m.
Autonomia:2.704 km.
Armamento:4 mitragliatrici da 12,7 mm.
Carico Utile:105 kg.


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