Brewster XSBA-1 / Naval Aircraft Factory SBN - Res Aeronautica

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Brewster XSBA-1 / Naval Aircraft Factory SBN

Il Brewster XSBA-1 fu il primo progetto autonomo della piccola ma combattiva Brewster Aeronautical Corporation, fondata nel 1932 quale costola della Brewster & Co. (una ditta di lunga esperienza operante nel settore automobilistico, ndr), la quale fino ad allora si era sempre limitata a realizzare commissioni su licenza per la Vought e la Grumman.
Il progetto del velivolo risale essenzialmente al 1934, quando la U.S.Navy invitò la suddetta casa costruttrice a presentare un disegno per un aereo “SB” (Scout Bomer), ossia un bombardiere leggero imbarcato di prima linea.
Nonostante la presenza di imponenti e blasonati concorrenti, fra cui le stesse Vought e Grumman, i tecnici della Brewster risposero con decisione alla richiesta, proponendo l'interessante progetto di un tozzo triposto ad ala media e spinto da un radiale Wright della classe R-1820.
Sebbene fosse dotato di un aspetto non particolarmente elegante, il disegno del futuro XSBA-1 venne ritenuto comunque meritevole di ulteriori studi, tanto che ne venne commissionato un prototipo volante consegnato poi nel 1936.
Ad ogni modo, gli esiti di tali collaudi non risultarono soddisfacenti ed il mezzo dovette essere rimandato presso il costruttore al fine di operare svariate modifiche di dettaglio, come ad esempio delle rifiniture aerodinamiche e soprattutto l'adozione di un propulsore più potente.
Dopo circa un anno di lavori, pertanto, l'apparecchio fu ripresentato con la denominazione di XSBA-1 e con nuove migliorie aerodinamiche accompagnate dall'installazione di un motore di maggiori capacità, ossia una versione maggiorata del Wright R-1820.
Sorprendentemente, alla luce dei nuovi collaudi, l'aeroplano dimostrò di possedere delle caratteristiche di tutto rispetto e per certi versi più performanti rispetto a quelle dei suoi concorrenti diretti, dai quali, in particolare, si distaccava soprattutto per quanto concerne le velocità di punta.
Dato l'incoraggiante prosieguo del programma, pertanto, la marina statunitense decise di procedere con un ordinativo iniziale di trenta esemplari, la cui produzione, date le limitate capacità produttive della casa madre, peraltro già impegnata appieno con il caccia F2A, venne affidata in gestione alla Naval Aircraft Factory; ossia alle industrie governative di proprietà statale.
Tale scelta, invero, si rivelò quanto mai erronea e controproducente: ridenominato senza troppa riconoscenza con la sigla di Naval Aircraft Factory SBN, infatti, il velivolo non vide praticamente mai la luce effettiva.
Nonostante le esigenze e lo scoppio della seconda guerra mondiale, di fatti, le industrie della NAF procedettero a ritmi assurdamente lenti e soltanto nel 1940, ossia circa tre anni dopo l'avvio dei collaudi ufficiali, vennero consegnati i primi esemplari di serie.
Come è facile intuire, con un ritmo produttivo così inutile, che arrivò ad evadere le forniture soltanto nel 1942 (cinque anni per costruire appena trenta aeroplani), lo XSBA-1, o SBN se si preferisce, finì col nascere obsoleto diventando totalmente inutilizzabile per qualsiasi ruolo di prima linea sin dal suo apparire.
Sotto il profilo operativo, pertanto, per il piccolo triposto non si riuscì a ritagliare nessuno spazio di rilievo ed i pochi esemplari costruiti vennero dirottati per addestramento avanzato presso la portaerei USS Hornet fino alla loro radiazione definitiva.
Dalle ceneri del progetto, tuttavia, la Brewster ricavò in un secondo momento un ulteriore velivolo, lo SBA-2, di cui si parlerà in apposito intervento pedissequo al presente.
Dati Tecnici
Brewster XSBA-1 / Naval Aircraft Factory SBN:
Propulsore:
1 Wright R-1820-22.
Tipologia:Radiale.
Potenza:950 hp.
Velocità Massima:409 km/h.
Tangenza Operativa:8.600 m.
Autonomia:1.633 km.
Armamento:1 mitragliatrice dorsale da 7,62 mm.
Carico Utile:230 kg.


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