Caproni Ca. 133 - Res Aeronautica

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Caproni Ca. 133

Il Caproni Ca.133 era un derivato aggiornato e più evoluto del Caproni Ca.101, da cui riprendeva la struttura e il concetto progettuale.
Molto simile al predecessore, il Ca.133 era un trimotore ad ala alta e carrello fisso, con struttura interamente metallica e rivestimento in tela.
Di fatto la conformazione del mezzo ricalcava quella del Ca.101, da cui si differenziava per l'adozione di motori più potenti e per la maggiore cura aerodinamica dei dettagli, per esempio le unità propulsive erano state accuratamente carenate al fine di migliorarne le performance, e per un sensibile aumento complessivo delle prestazioni e capacità di carico.
Di questo aeroplano, costruito nel 1935, vennero prodotte due versioni: una civile ed una destinata alle forze armate, versione dapprima concepita per l'impiego come bombardiere e poi ristrutturata per l'impiego come trasporto e supporto logistico.
Nel settore civile, la vita del velivolo fu piuttosto modesta: i pochi esemplari presi in carico dall'Ala Littoria vennero impiegati nel trasporto e nei colelgamenti con le colonie. Più fortunata, al contrario, fu l'attività sulla sponda militare, assai proficua e valida.
Costruito a partire dal 1935, il Ca.133 venne prodotto fino al 1943 e da un punto di vista operativo conobbe un'attività intensa e frenetica: a partire dalla campagna d'Etiopia, suo battesimo del fuoco, il Ca.133 fu utilizzato in ogni teatro italiano, dal Nord Africa alla Russia passando per la Grecia e i Balcani e perfino nel CAI a supporto degli squadroni da caccia basati in Belgio.
Sebbene sia nato come bombardiere, il Ca.133 venne particolarmente apprezzato per la sua attività da trasporto: dotato di un'ottima affidabilità ed eccellente robustezza, l'aereo riuscì a prestare puntualmente servizio anche nelle zone più impervie ed ostili, basti pensare al preziosissimo contributo che diede all'esercito italiano nel difficile territorio d'Etiopia oppure ai regolari viaggi condotti senza problemi nel rigido inverno russo.
Superato quindi come bombardiere, ruolo nel quale continuò comunque ad operare in Africa Orientale fino alla disfatta italiana del settore, il Caproni Ca.133 si rivelò un'efficiente ed utile macchina, che venne impiegata sia come trasporto logistico sia, ed egregiamente va sottolineato, come aereo soccorso e portaferiti.
In totale la produzione sfiorò i 420 esemplari, dei quali svariati vennero esportati in Austria prima dell'Anschluss, e continuò fino al 1943.
Dopo l'armistizio, infine, pochi esemplari finirono nell'aeronautica cobelligerante, mentre la maggior parte dei superstiti venne inquadrata nei reparti da trasporto della Luftwaffe: i reduci della guerra continuarono a volare fino al 1948 nei soliti compiti di trasporto, collegamento ed aeroambulanza fino alla loro radiazione definitiva.
Dati Tecnici:Caproni Ca.133:
Propulsore:
3 Piaggio P.VII C.16.
Tipologia:Radiale.
Potenza:460 hp ciascuno.
Velocità Massima:264 km/h.
Tangenza Operativa:5.500 m.
Autonomia:1.350 km.
Armamento:1 mitragliatrice dorsale 7,7 mm.
2 mitragliatrici ventrali da 7,7 mm.
1 mitragliatrice laterale fiancata sinistra da 7,7 mm.
Carico Utile:1.200 kg.


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