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CASA 2.111

Il CASA 2.111 trae le proprie origini dal tedesco Heinkel He 111H, di cui rappresentava una sorta di evoluzione in compromesso.
Tutto ebbe inizio con la massiccia presenza della Luftwaffe nei cieli iberici durante la guerra civile spagnola, al termine della quale era stato ceduto al governo franchista un consistense quantitativo di Heinkel He 111B e qualche He 111E.
Consci che tali apparecchi non potevano rappresentare più un valido strumento bellico, dato che si trattava di materiale tendenzialmente superato ed in linea di principio superstite della guerra civile, il governo spagnolo manifestò la volontà di rinnovare il prorpio parco aeronautico da bombardamento e da ricognizione strategica.
Sfruttando i buoni rapporti politici con la germania del periodo, la CASA stipulò nel 1940 un consistente contratto con la Heinkel per l'acquisto della licenza di produzione dello He 111H, concessione che avrebbe garantito la costruzione di ben 200 esemplari, fra cui rientravano alcuni da destinare a compiti di ricognizione ed altri dotati di doppi comandi per finalità di addestramento e scuola.
Nonostante le rispettive volontà, le catene di montaggio del bombardiere tedesco, che in Spagna aveva ricevuto la denominazione di CASA 2.111, procedettero a ritmi estremamente lenti: solo nel maggio 1945, infatti, il primo apparecchio costruito interamente dalla CASA ricevette il proprio battesimo dell'aria.
Le cause di tali ritardi furono varie, anche se essenzialmente fu il mancato supporto logistico tedesco a provocare i maggiori problemi: essendo la Heinkel totalmente assorbita dalle necessità belliche della Germania, infatti, erano poche le energie destinabili alla fornitura di assistenza per la produzione in paesi non direttamente coinvolti nelle ostilità e tali preziosi risorse, soprattutto umane, poterono essere concesse solo con il contagocce.
Altre difficoltà sorsero in ordine alla disponibilità di parti di ricambio, che furono scarsamente inviate dalla casamadre tedesca, e dei motori, due Junkers Jumo 211 per ciascun bombardiere.
Con la fine della guerra e con l'arresto delle catene produttive della Heinkel e della Junkers, inoltre, il motore tedesco si rese presto indisponibile e si dovette procedere ad inventarne un sostituto, che paradossalmente fu trovato nel britannico Rolls-Royce Merlin 500.
In sostanza, del CASA 2.111 furono poste in essere due varianti principali, le quali a loro volta si suddividevano in sottoversioni da ricognizione ed addestramento.
In primo luogo, a partire dal 1944 - 1945, poterono essere assemblati circa 130 apparecchi motorizzati con gli orginali propulsori tedeschi Jumo 211, i quali ricevettero la designazione di CASA 2.111A, ma buona parte di tali velivoli fu presto vittima della mancanza di componenti di ricambio e venne cannibalizzata per consentire il mantenimento operativo di un nucleo minimo di esemplari.
In una seconda fase, a partire dal 1953, si decise di sfruttare le abbondanti eccedenze produttive britanniche e di importare 173 Rolls-Royce Merlin 500: con tali propulsori si riuscì a costruire e rimotirzzare una settantina di bimotori, i quali furono denominati CASA 2.111B e rimasero in servizio fino al 1960, sopravvivendo nel ruolo di trasporto addirittura fino all'inizio degli anni Settanta.
Nonostante si trattasse oramai di una macchina superata, il longevo bombardiere venne utilizzato nel ruolo di appoggio tattico e ricognizione durante la guerra del 1957 - 1958 contro il Marocco nella regione di Ifni.
Più notoria e fortunata fu la carriera cinematografica dell'aereo: data la sensibile somiglianza con lo Heinkel He 111, infatti, il velivolo fu utilizzato in svariate produzioni con le insegne della Luftwaffe e nel ruolo di bombardiere all'attacco dell'Inghilterra.
Particolarmente celebre ed importante fu il contributo dell'apparecchio nelle riprese dell'epico film "I lunghi giorni delle Aquile" del 1968, quando una trentina di esemplari venne impiegata nelle emozionanti scene della pellicola.
Fortunatamente ad oggi sono sopravvissuti in ottimo stato 14 CASA 2.111, a quanto ci è dato sapere tutti spinti da motori britannici, alcuni dei quali ancora in condizioni di volo o potenzialmente tali.
(Il trittico qui presentato è frutto dell'opera dell'autore, il quale non trovando un disegno originale si è arrangiato unendo allo schema di uno Heinkel He 111H le poche componenti trovate del CASA 2.111. La visione laterale è l'unica fedele del bimotore spagnolo, mentre quella frontale e quella superiore - inferiore sono degli adattamenti, pertanto ci scusiamo per gli errori ed imprecisioni.)
Dati TecniciCASA 2.111 B:
Propulsore:2 Rolls-Royce Merlin 500.
Tipologia:In Linea.
Potenza:1.600 hp ciascuno.
Velocità Massima:440 km/h.
Tangenza Operativa:7.800 m
Autonomia:1.950 km.
Armamento:1 cannoncino prodiero da 20 mm.
1 mitragliatrice dorsale da 13 mm.
2 mitragliatrici ventrali da 7,9 mm.
Carico Utile:3.000 kg.


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