CCF FDB-1 - Res Aeronautica

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CCF FDB-1

La nascita dello FDB-1 risale al 1938, quando l'ingegnere di origini georgiane Michael Gregor, nato Mikheil Grigorashvili, dopo essere stato esiliato dalla madrepatria, trovò asilo e rifugio in Canada, dove iniziò una stretta collaborazione tecnica con l'industra canadese Canadian Car & Foudry (CCF).
Con l'arrivo fra i propri tecnici di un personaggio di un certo spessore tecnico e conoscitivo, la giovane fabbrica nordamericana venne incaricata dal governo canadese di progettare un nuovo velivolo da combattimento totalmente indigeno.
A quell'epoca, infatti, l'intera produzione aeronautica del paese dipendeva essenzialmente da forniture straniere e produzioni su licenza, causando un certo scontento negli ambienti politici, i quali, anche in previsione di una sempre maggiore emancipazione dalla Gran Bretagna, da ormai qualche tempo volevano che le industrie nazionali risultassero capaci di provvedere autonomamente alla realizzazione di aerei da combattimento per la R.C.A.F.
Non ci sono giunti i dettagli della commissione, ma certo è che il risultato che uscirà dalla fase di studio sulla carta del mezzo rimarrà fortemente ed erroneamente influenzato dalle ultime produzioni europee in tema di biplani da caccia: illusoriamente convinto della longevità di tale soluzione costruttiva, infatti, Gregor disegnò un piccolo ed aggraziato biplano interamente metallico, la cui ala superiore presentava una conformazione ad ala di gabbiano per consentire al pilota la migliore visibilità, dotato, paradossalmente, di innovativi elementi strutturali, come l'ampio tettuccio chiuso ed un sofisticato carrello interamente retrattile.
Nonostante la scarsa esperienza della ditta canadese in ambito aeronautico, solo dal 1936 la CCF aveva iniziato a realizzare su licenza apparecchi stranieri, i lavori di costruzione e sviluppo del prototipo del caccia procedettero celermente e nel giro appena otto mesi si potè presentare l'aereo alle autorità governative.
Collaudato per la prima volta nelle ultime settimane del dicembre 1938, il velivolo ottenne inizialmente le attenzioni della R.C.A.F. ricevendo la denominazione di FDB-1, dove la sigla indicava Fighter Dive Bomber e sottolineava come l'apparecchio poteva svolgere anche missioni di bombardamento in picchiata: nonostante le buone caratteristiche mostrate durante i collaudi, particolarmente apprezzate furono le doti di agilità e robustezza, si era ormai compreso che l'era del biplano era giunta inevitabilmente al termine ed il caccia non fu messo in produzione.
Stando alle fonti consultate, infine, pare che una delegazione messicana si fosse mostrata interessata ad un possibile acquisto dell'FDB-1, ma il governo canadese declinò la trattativa: senza più interessi militari e senza più mercato straniero, l'aereo fu depositato in un hangar nell'aeroporto Cartierville di Montreal fino a quando un incendio non lo distrusse completamente.
Dati TecniciCCF FDB-1:
Propulsore:
1 Pratt & Whtney R-1535 Twin Wasp Junior.
Tipologia:Radiale.
Potenza:750 hp.
Velocità Massima:420 km/h.
Tangenza Operativa:8.200 m.
Autonomia:853 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 12,7 mm.
Carico Utile:N/A.


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