Curtiss-Wright CW-21 - Res Aeronautica

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Curtiss-Wright CW-21

Il Curtiss Wright CW-21 Demon fu un tentativo volto a sviluppare un caccia leggero basandosi sul precedente addestratore Curtiss Wright CW-19, a suo tempo proposto senza fortuna dalla Curtiss-Wright, ossia una succursale della Curtiss con stabilimento nella città di St. Louis.  
Essenzialmente, i lavori iniziarono nel 1938 e furono portati avanti nell’ottica di realizzare un velivolo intercettore dal basso costo produttivo e che potesse comunque garantire delle elevate performance di volo.
Per dare corso a tale filosofia progettuale, i tecnici stesero il disegno di un piccolo e slanciato monoplano, molto leggero e privo di particolari protezioni passive, il quale, spinto da un radiale Wright R-1820 da 850 hp, presentava una struttura interamente metallica, mentre il tettuccio era completamente chiuso ed il carrello era parzialmente retrattile a scomparsa in due appositi vani sub-alari.  
Presentato ufficialmente alle autorità nel 1938, il Curtiss-Wright CW-21 venne collaudato a Wright Field nel novembre dello stesso anno, riportando dei risultati più che sorprendenti.
Stando a quanto riportato dal collaudatore, il Maggiore J. P. Richter, infatti, il velivolo fu giudicato eccellente sotto il profilo delle caratteristiche di volo, di cui furono apprezzate soprattutto la maneggevolezza, la velocità e la stabilità.
Nonostante i lusinghieri giudizi resi in sede di collaudo, il CW-21 non venne comunque preso in considerazione per la produzione in serie, dato che per l’epoca era già stato scelto il Curtiss P-36, e, conseguentemente, venne collocato sul mercato internazionale.
A tal fine, pertanto, il prototipo fu inviato a scopi dimostrativi in Cina, dove pare che, ai comandi del pilota Bob Fausel, abbia persino abbattuto un bombardiere giapponese Fiat Br.20 nell’aprile del 1939.
Ad ogni modo, successivamente alle presentazioni ufficiali il governo nazionalista cinese ordinò rapidamente altri tre caccia CW-21 pronti all’uso e sottoscrisse contestualmente la fornitura di ventisette ulteriori unità in kit di montaggio, che dovevano essere assemblati dalle industrie CAMCO.
La sorte di tali apparecchi, tuttavia, fu piuttosto ingrata: i tre velivoli inviati in Cina, infatti, andarono perduti già durante il loro volo di trasferimento a causa del maltempo, mentre quelli spediti via mare furono distrutti durante il loro assemblaggio dai bombardamenti giapponesi e pare che solo un velivolo sia riuscito a salvarsi, per essere poi assegnato al corpo di piloti volontari statunitensi passato alla storia come “The Flying Tigers”.  
Parallelamente alle commesse Cinesi, la Curtiss-Wright elaborò anche una versione migliorata del proprio intercettore, denominato Curtiss-Wright CW-21B, la quale, essenzialmente, introduceva un miglior affinamento aerodinamico e, soprattutto, abbandonava il carrello parzialmente retrattile con uno a scomparsa integrale nella fusoliera.
Sulla scorta di tali aggiornamenti, anche il governo olandese si interessò all’aeroplano, acquistandone nel 1940 ventiquattro unità, le quali, stante l’invasione tedesca dei Paesi Bassi, vennero girate alle Indie Orientali Olandesi: qui il Curtiss-Wright CW-21B venne intensamente impiegato nel tentativo di contrastare l’avanzata giapponese nella regione, soprattutto in difesa dell’isola di Giava, ma, anche a causa della sua vulnerabilità, i risultati di tali combattimenti furono pressoché disastrosi, tanto che in pochi giorni di combattimento quasi tutti i caccia erano stati distrutti od erano a terra inutilizzabili.
A quanto risulta, almeno due velivoli sarebbero poi stati catturati dalle forze nipponiche ed uno di questi pare sia stato ritrovato a Singapore alla fine delle ostilità.
Dell’aeroplano in esame, infine, venne anche studiata una ulteriore versione, denominata Curtiss-Wright CW-21A, la quale prevedeva la sostituzione del propulsore radiale con un Allison V-1710 raffreddato a liquido, ma tale progetto rimase solo sulla carta.
Dati TecniciCurtiss-Wright CW-21B:
Propulsore:1 Wright Cyclone R-1820-G5.
Tipologia:Radiale.
Potenza:850 hp.
Velocità Massima:505 km/h.
Tangenza Operativa:10.500 m.
Autonomia:1.014 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,62 mm.
2 mitragliatrici da 12,7 mm.
Carico Utile:N/A.


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Riferimenti Bibliografici:
  • Curtiss Company Profile 1907 – 1947, AA.VV., Aeroplane, Kelsey Media Publ., 2014;
  • Curtiss Fighter Aircraft – A Photographic History 1917 – 1948, Francis H. Dean – Dan Hagedorn, Schiffer Publ., 2007;
  • The American Fighter – The Definitive Guide to American Fighter Aircraft from 1917 to the Present, Enzo Angelucci – Peter Bowers, Haynes Publ., 1987;
  • Curtiss Aircraft 1907 – 1947, Peter Bowers, Putnam Publ., 1979;
  • The Complete Book of Fighters, William Green – Gordon Swanborugh, Salamander Publ., 2001;
  • American Combat Planes, Ray Wagner, Macdonald Publ., 1961.
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