Curtiss XP-40Q - Res Aeronautica

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Curtiss XP-40Q

Che il Curtiss P-40 non fosse un fuoriclasse è ed era risaputo fin dai tempi della sua produzione.
Nonostante gli evidenti limiti del velivolo, il P-40 rimase comunque in servizio per tutta la durata della guerra ed equipaggiò numerose squadriglie di tutto il mondo, diventando uno dei velivoli maggiormente esportati e diffusi durante il conflitto.
Dato che il mezzo non era in grado di competere ad armi pari con i rivali nemici, sia euopei che asiatici, i progettisti Curtiss tentarono in ogni modo di migliorarne le performance portando avanti una continua corsa all'evoluzione per cercare di colmare il divario con gli altri caccia contemporanei.
Ultimo esponente della famiglia del P-40, che fu costruito in non meno di 15 versioni, fu l'XP-40Q, del quale vennero realizzati tre prototipi, peraltro molto differenti fra loro.
Il nocciolo della questione era rendere il P-40 più competitivo in termini di prestazioni e maneggevolezza, le due grandi lacune del Warhawk, e per fare ciò venne installato sulla cellula di un P-40N il nuovo motore Allison V-1710-121 da circa 1.400 hp dotato di sistemi di volo per l'alta quota, provvisto di turbocompressore ed azionante un'elica quadripala.
In aggiunta al nuovo propulsore venne intrapresa un'intensa opera di riprogettazione ed affinamento aerodinamico, fase che portò, nel primo prototipo denominato XP-40Q-1, all'eliminazione della grande presa d'aria anteriore caratteristica delle precedenti versioni.
Il modello venne pertanto provato in volo nel 1943, ma le prestazioni raggiunte non furono giudicate soddisfacenti ed il prototipo venne venduto ad un privato, che lo impiegò nelle competizioni aeronautiche fino al 1947.
Dato il fallimento dell'XP-40Q-1, lo staff tecnico Curtiss si mise all'opera per creare un nuovo modello: venne quindi ripreso il progetto e l'aeroplano fu ulteriormente ridisegnato.
Nel 1943 vide così la luce l'XP-40Q-2: un elegante caccia con tettuccio a goccia e dall'aerodinamica accurata e molto pulita.
Questo secondo prototipo, però, servì solo per la transizione al nuovo e più moderno XP-40Q-3, l'ultimo in assoluto della famiglia Warhawk.
L'apparecchio, che si presentava come un sofisticato aeroplano dalle linee pulite e dalle ottime prestazioni, riuscì finalmente a rendere competitivo il P-40: le qualità erano di primo piano e le caratteristiche di velocità raggiungevano la ragguardevole punta di 679 km/h, con un eccellente rateo di salita ed un'ottima agilità.
L'apparecchio, che secondo le previsioni si sarebbe rivelato paritcolarmente utile nelle operazioni in alta quota, non convinse gli alti comandi dell'U.S.A.A.F.: nel 1944, infatti, il bisogno di nuovi aerei da combattimento venne fortemente ridimensionato dalle superbe prestazioni del Mustang, cui l'XP-40Q-3 era comunque inferiore, e la disponibilità di un numero elevato di velivoli da caccia di vario genere, solo del P-40 "standard" erano state costruite ben 15.000 unità, scoraggiarono i veritici militari dall'intraprendere una costosa introduzione di un'altra linea produttiva per un nuovo apparecchio.
Il progetto venne pertanto abbandonato e con la fine della guerra si capì che il futuro sarebbe appartenuti al Jet: nessun ulteriore protoripo venne realizzato e la famiglia-saga dei P-40 conobbe la parole fine.
Dati TecniciCurtiss XP-40Q:
Propulsore:1 Allison V-1710-121.
Tipologia:In Linea.
Potenza:1.425 hp.
Velocità Massima:679 km/h.
Tangenza Operativa:11.887 m.
Autonomia:N/A.
Armamento:4 mitragliatrici da 12,7 mm.
Carico Utile:N/A.


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