Dewoitine D.500 - Res Aeronautica

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Dewoitine D.500

La storia del Dewoitine D.500 risale al 1930, quando il ministero per l'aviazione francese emise la specifica "C1" per la creazione di un nuovo velivolo da caccia monoposto con cui sostituire l'eterogeneo e superato parco macchine allora in servizio.
Alla richiesta parteciparono praticamente tutte le firme aeronautiche del paese e nel giro di breve tempo la commissione di valutazione dovette fare i conti con un gran numero di progetti e programmi alternativi: le fonti parlano addirittura di dieci case costruttrici ammesse alla costruzione di un prototipo dei rispettivi modelli.
In mezzo alla gran massa di proposte, tuttavia, particolare interesse suscitò quella firmata da Emile Dewoitine, il quale presentò il disegno di un velivolo monoplano dalla costruzione interamente metallica e dotato di un motore Hispano-Suiza 12Xbrs da 650 hp di potenza.
Nonostante si trattasse di un apparecchio molto avanzato per l'epoca, i lavori di sviluppo proseguirono piuttosto velocemente e nel 1932 il prototipo del D.500 fu portato in volo per la prima volta: l'esito di tali iniziali collaudi fu un vero successo, tanto che il mezzo riuscì tranquillamente a superare tutte le richieste tecniche del ministero e superò senza possibilità di appello ogni altro concorrente.
A quanto riportano le fonti, inoltre, Dewoitine presentò al concorso anche la proposta del D.560, ovvero un caccia di progettazione più convenzionale e pensato in risposta a possibili orientamenti troppo conservatori del ministero. Di tale apparecchio si parlerà meglio in apposito post, ma è bene ricordare come il velivolo fosse sostanzialmente ricalcato sul D.500 con la differenza di una configurazione alare ad ala alta a "gabbiano".
A chiusura della parentesi sul D.560, infine, è necessario fare presente che il modello, realizzato in un unico prototipo, venne quasi immediatamente modificato mediante l'adozione di un'ala alta parasole, dando così vita al D.570.
Ad ogni modo, alla fine fu scartata ogni altra opzione, comprese le alternative sottoposte dallo stesso Dewoitine, e l'Armée de l'Air decise di appoggiare il D.500, tanto che nel 1933 ne richiese la produzione in serie, la quale fu affidata per la maggior parte alla Liore-et-Olivier.
Nonostante le richieste, che raggiunsero una sessantina di apparecchi commissionati, la costruzione del caccia procedette a rilento e solamente nel 1935 il mezzo riuscì a raggiungere i reparti operativi; ovvero in un momento in cui l'aereo si stava già avviando verso un inesorabile declino.
A questo punto della vicenda, però, è necessario fare un passo indietro fino al 1933, cioè fino a quando vennero firmati gli inziali contratti di produzione.
In quella data, infatti, ci si era resi conto che l'armamento installato, composto da due sole mitragliatrici, poteva non essere sufficiente per sopprerie alle esigenze di un combattimento aereo.
Nell'ottica di una maggiore potenza di fuoco, pertanto, il governo francese decise di sostenere la produzione di una nuova variante del caccia, dotata in questo caso di un cannoncino installato direttamente nel motore e facente fuoco attraverso il mozzo dell'elica.
Tale modifca, la prima del suo genere e che diventerà abbastanza comune durante la seconda guerra mondiale, fu inglobata direttamente in una nuova denominazione ufficiale e venne così creato il Dewoitine D.501, ma di questo aeroplano ci occuperemo in altro post: è sufficiente qui ricordare che del D.501 fu avviata la produzione in parallelo a quella del D.500, di cui era in sostanza una copia con diverso armamento, e che nel programma di costruzione venne inserita anche la società Loire.
Ritornando più strettamente al D.500, il caccia, come accennato, giunse ai reparti solamente a partire dal 1935, ma per allora stavano già comparendo sulla scena degli aerei concettualmente e operativamente più moderni ed avanzati, basti pensare al Messerschmitt Bf 109 o l'Hawker Hurricane. L'impiego operativo del velivolo, pertanto, risultò essere condizionato e limitato fin dal suo apparire: trasferito progressivamente a compiti di seconda linea, il D.500 ebbe una carriera piuttosto incolore ed allo scoppio della seconda guerra mondiale solamente una quarantina di apparecchi era ancora in servizio, fra cui bisogna annoverare anche svariati D.501.
In linea di principio, pertanto, al 1939 il D.500 era stato quasi completamente relegato a compiti di addestramento; anche se risulta che qualche esemplare sia stato utilizzato da esuli polacchi durante le prime fasi della guerra nella difesa regionale, specialmente nella zona di Tolosa, senza però ottenere particolari risultati.
Nonostante alcune voci sostengano il contrario, inoltre, sembra da escludere che il Dewoitine D.500 abbia preso parte alla guerra civile spagnola: sebbene vi fosse stata un'offerta di acquisto datata 1936 da parte del governo repubblicano, infatti, lo scoppio delle ostilità nella penisola iberica bloccò ogni fornitura ed in Spagna giunse solamente un paio di Dewoitine D.510 tramite un giro di vendite fittizie.
A rigor di cronaca è bene anche aggiungere che il D.500 ebbe anche un piccolissimo mercato internazionale, in quanto tre esemplari furono venduti al Venezuela ed altri sette raggiunsero invece la Lituania.
Dal Dewoitine D.500, in ultima anlisi, derivò anche una piccola famiglia di prototipi e modelli sperimentali, i quali culminarono nella produzione del D.510 e che fornirono la base per la creazione del più noto Dewoitine D.520.
Dati TecniciDewoitine D.500:
Propulsore:1 Hispano-Suiza 12Xbrs.
Tipologia:In Linea.
Potenza:650 hp.
Velocità Massima:369 km/h.
Tangenza Operativa:11.000 m.
Autonomia:860 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A.


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