Douglas B-23 - Res Aeronautica

Vai ai contenuti

Douglas B-23

  
Il Douglas B-23 fu l’ultimo tentativo portato avanti dalla Douglas Aircraft Company, che nel 1967 diventerà la McDonnell Douglas, di ricavare un bombardiere dal collaudato e riuscitissimo bimotore da trasporto DC-3.
Essenzialmente, la storia dell’apparecchio risale al 1939, quando la casa costruttrice cercò di rivitalizzare l’obsoleto bombardiere B-18 “Bolo”, attraverso un processo evolutivo che inizialmente portò al fallimentare XB-22, ossia un bombardiere medio che presentava solo alcune migliorie marginali rispetto al predecessore e che, conseguentemente, fu presto scartato.
Nel tardo 1938, pertanto, si arrivò a sviluppare un progetto interamente nuovo, che, pur mutuando la configurazione di base del DC-3, introduceva una importante serie di modifiche ed aggiornamenti strutturali.
In particolare, completamente nuovi erano i piani di coda, caratterizzati dall’alto impennaggio verticale, nonché la slanciata sezione anteriore della fusoliera, interamente vetrata, anche se pare che in origine le relative superfici trasparenti fossero molto più limitate.
Peculiare risultava essere la sistemazione dei propulsori, ossia due radiali Wright R-2.600, i quali assumevano una posizione molto pronunciata in avanti grazie all’affusolato castello di alloggiamento, sotto il quale vi si trovava altresì lo scomparto per gli elementi del carrello anteriore interamente retrattile.
Grazie alla relativa semplicità costruttiva e progettuale, che manteneva gran parte delle soluzioni tecniche adottate per il B-18, lo sviluppo del programma procedette a buon ritmo, tanto che il primo esemplare riuscì a volare già nel luglio del 1939, ossia nel giro di circa nove mesi di gestazione.
Dato il periodo storico particolarmente delicato e l’imminenza del secondo conflitto mondiale, le autorità governative statunitensi si interessarono molto al B-23 e decisero conseguentemente di saltare tutta la preliminare fase di collaudo e valutazione su un prototipo in favore della sua immediata produzione in serie.
A tal fine, infatti, si optò per convertire il precedente accordo per la fornitura del bombardiere B-18, ancora in corso di evasione, in modo da sostituirgli il nuovo velivolo direttamente sulle linee di montaggio: venne così siglato un nuovo contratto, in forza del quale la casa costruttrice avrebbe prodotto 38 esemplari del B-23, sostituendoli a quella che sarebbe dovuta essere l’ultima tranche di consegna del B-18 stesso.
All’atto pratico, tuttavia, l’apparecchio risultò essere decisamente in contrasto rispetto alla produzione nordamericana dell’epoca: figlio della concezione europea del bombardiere veloce, infatti, il B-23 soffriva della mancanza di adeguato armamento difensivo, costituito da appena 3 mitragliatrici da 7,6 mm e da una mitragliatrice di coda da 12,7 mm, nonché pagava dazio ad una concezione strutturale ormai tendenzialmente superata.
A fronte di tali obsolete considerazioni tattiche, il velivolo, pur consegnato ai reparti a partire dal 1940, venne ritenuto inadatto all’impiego operativo e venne dislocato unicamente sul territorio nazionale: utilizzato brevemente per la ricognizione del Pacifico, infatti, il bimotore venne presto relegato a compiti di collegamento interno, trasporto, addestramento aereo, test ingegneristici,  sperimentazione motoristica e traino di alianti.
A riprova delle origini “civili” del mezzo, che, si ricorda, ricalcava le orme del predecessore DC-3, è interessante sottolineare come, dopo le ostilità, quasi tutti gli esemplari vennero ceduti dall’U.S.A.A.F. a numerose compagnie aeree locali ed internazionali, dove rimase in servizio di linea più o meno attivo fino agli anni Settanta.
Dati TecniciDouglas B-23:
Propulsore:2 Wright R-2.600.
Potenza:1.600 hp ciascuno.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:454 km/h.
Tangenza Operativa:9.600 m.
Autonomia:2.253 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,6 mm.
1 mitragliatrice da 12,7 mm.
Carico Utile:910 kg.


Nessun commento
Riferimenti bibliografici:
  • The Douglas B-18 and B-23 America's Forsaken Warriors, Dan Hagedorn Sr. - Dan Agedorn Jr., Crécy Publ., 2015.
  • McDonnel Dougals Aircraft Since 1920, René J. Francillon, Putnam, 1979.
  • U.S. Bombers 1928 to 1980's, Lloyd S. Jones, Aero Publishers, 1980.
  • American Secret Projects, Fighters, Bombers and Attack Aircraft 1937 - 1945, Tony Buttler - Alan Griffith, Crécy Publ., 2015.
  • American Bomber Aircraft Development in World War 2, Bill Norton, Midland, 2012.
Torna ai contenuti