Focke-Wulf Fw 191 - Res Aeronautica

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Focke-Wulf Fw 191

  
Grazie al notevole livello tecnologico raggiunto sul finire degli anni Trenta, soprattutto nel campo del volo in alta quota, nel 1939 l’RLM tedesco emise un bando di gara, denominato “Bomber B”, con cui chiedeva la realizzazione di un nuovo bombardiere medio, dotato di cabina pressurizzata e capace di un carico bellico non inferiore ai 4.000 kg.
Sotto il profilo tecnico, inoltre, il velivolo doveva proporre dei sistemi di controllo completamente elettrici, in luogo dei tradizionali impianti idraulici, e doveva essere spinto da una coppia di Jumo 222, oppure da un paio di Daimler-Benz DB-604; ossia dei propulsori raffreddati a liquido da 24 cilindri ciascuno che all’epoca erano entrambi in fase di sviluppo.
Al concorso parteciparono solo quattro ditte: la Arado con il modello E.340, scartato fin da subito, la Dornier con il Do 317, che venne tenuto “in riserva” quale eventuale ripiego, la Junkers con il Ju 288, che verrà realizzato in diversi prototipi, ed appunto la Focke-Wulf con il Fw 191.
Limitandoci alla trattazione del progetto Focke-Wulf, lo stesso si presentava come un aeroplano estremamente elegante e pulito, caratterizzato per una fusoliera a sezione ovale, sulla cui estremità anteriore trovava sistemazione l’intero equipaggio all’interno di una cupola sferica interamente vetrata
Nonostante l’enfasi riposta nel programma, fin dalle prime analisi emerse chiaramente l’eccessiva ambizione delle richieste ministeriali: i propulsori indicati, in primo luogo, apparivano lungi dal poter essere messi a punto in tempo utile, mentre l’imposizione di far uso di soli impianti elettrici costrinse i tecnici, guidati dal Dipl-Ing. Kosel, a caricare il futuro velivolo con diversi sistemi di alimentazione, col risultato che si iniziò scherzosamente a parlare di “centrale elettrica volante”.
A fronte di tali difficoltà, pertanto, il programma del Focke-Wulf Fw 191 procedette con un ritmo estremamente lento, soprattutto per via delle lungaggini connesse al complicato sviluppo dei motori Jumo 222 scelti, il cui sviluppo appariva sempre più improbabile e lontano da un possibile sbocco produttivo.
Data la situazione di stallo pressoché totale, i progettisti decisero di convertire il velivolo e di motorizzarlo ad interim con due radiali BMW 801 raffreddati ad aria, in modo tale da poter procedere con qualche test iniziale in attesa dei propulsori ufficiali.
Come risulta facile intuire, il risultato di tali collaudi, svoltisi nella primavera del 1942, fu tutt’altro che soddisfacente: pesantemente sottopotenziato, infatti, il mezzo raggiunse delle prestazioni scadenti, le quali furono altresì aggravate da continue noie e infiniti problemi connessi al sofisticato impianto elettronico di bordo, che risultò essere poco efficiente, molto pesante e non sufficientemente messo a punto.
Si diede corso, quindi, ad un processo di sviluppo frammentato, inconcludente e caratterizzato per il netto contrasto tra la Focke-Wulf ed il ministero tedesco, il quale solo nel 1943 autorizzerò la casa costruttrice ad abbandonare il tanto discusso, quanto inefficace, sistema di comando elettronico.
In aggiunta, tra agli inizi del 1943 l’idea di produrre in serie il motore Jumo 222 appariva ormai definitivamente tramontata, col risultato che venne deciso di sostituire tale unità motrice, che in forma di prototipo non aveva comunque entusiasmato, con due Daimler-Benz DB 606 o due Daimler-Benz DB 610, cioè delle coppie, rispettivamente, di due DB 601 o DB 605 unite in un unico blocco motore.
Dato che anche la suddetta soluzione meccanica appariva gravata da non poche difficoltà, i problemi riscontrati sullo Heinkel He 177 erano notori, i progettisti della Focke-Wulf valutarono altresì di trasformare il velivolo in un quadrimotore puro, denominato Focke-Wulf Fw 191C, con ampie possibilità circa la scelta della motorizzazione.
Nonostante le proposte, tuttavia, nel tardo 1943 l’RLM decise di abbandonare definitivamente il programma del “Bomber B” e, conseguentemente, il progetto dello Fw 191 venne arrestato senza ulteriori sviluppi.
Dati TecniciFocke-Wulf Fw 191 V6:
Propulsore:2 Junkers Jumo 222.
Potenza:2.200 hp.
Tipologia:In linea.
Velocità Massima:620 km/h.
Tangenza Operativa:9.700 m.
Autonomia:3.600 km.
Armamento:4 mitragliatrici da 7,92 mm.
2 cannoncini da 20 mm.
Carico Utile:4.200 kg.


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