Fokker D.XXI - Res Aeronautica

Vai ai contenuti

Menu principale:

Fokker D.XXI

Progettato nella metà degli anni Trenta, il D.XXI era uno snello monoplano con carrello fisso e dalla struttura e rivestimento misti in legno e metallo. Il disegno risale al lontano 1935, quando la Fokker presentò gli studi di massima di un caccia in risposta ad una specifica ministeriale olandese per un aereo da combattimento da schierare nelle distanti Indie Olandesi (KNIL).
Stando alla richiesta, l'aereo avrebbe dovuto rispondere a requisiti di semplicità costruttiva e gestionale: per questo motivo, la Fokker decise di applicare un carrello fisso molto robusto e capace di resistere ottimamente ai difficili terreni tropicali.
Nonostante l'aspetto, il D.XXI era un caccia agile e veloce, capace di tenere testa a gran parte degli apparecchi allora in servizio e prese per la prima volta il volo già nel 1936.
Si trattava di una macchina molto valida, alle cui qualità si aggiungeva una certa economicità di esercizio che attirò l'attenzione di molti paesi europei interessati ad ottenerne le licenze di costruzione, ma la sua produzione si rivelò piuttosto lenta e contradditoria: svanito l'accordo per la fornitura nei reparti delle Indie Olandesi, il D.XXI rimase paradossalmente senza un acquirente, in quanto il governo olandese era al momento maggiormente incline a dotarsi di bombardieri in luogo di aerei da caccia.
Nel 1937, però, un cambiamento della politica ministeriale portò ad una riconsiderazione del mezzo, che venne ordinato in 36 esemplari e di cui vennero commissionati aggiornamenti e miglioramenti, rimasti incompiuti, come l'introduzione di un carrello retrattile e l'adozione di un propulsore più potente, fra cui spiccano le ipotesi, mai realizzate, di adottare un Rolls-Royce Merlin o un Daimler-Benz DB 600.
Grazie alla sua economicità e semplicità, il D.XXI venne ordinato anche dalla Danimarca, dalla Spagna repubblicana, che cercò invano di usarlo per mancanza di motori durante la guerra civile e dalla Finlandia, che lo acquistò in sette esemplari e lo produsse su licenza in più di novanta unità, rimotorizzandone alcuni con un radiale Pratt & Whitney R-1535 Twin Wasp Junior.
Sebbene fosse inferiore in velocità ed armamento rispetto al Messerschmitt Bf 109, il Fokker D.XXI riuscì ad infliggere notevoli danni alla Luftwaffe durante l'offensiva del 1940, grazie soprattutto alla sua eccellente agilità e robustezza.
Ad ogni modo, la fulminea avanza tedesca nei Paesi Bassi ebbe la meglio anche su questo piccolo ed agile apparecchio, i cui esemplari vennero quasi tutti distrutti nella disperata difesa della patria: probabilmente qualche unità venne anche catturata dalle truppe tedesche, ma non se conosce il destino.
Più longeva fu la carriera del mezzo nelle forze aeree finlandesi, che lo impiegarono con notevoli successi contro le squadre sovietiche nella difficile Guerra d'Inverno del 1939-1940, al cui armistizio risultavano operativi ancora 29 D.XXI.
Alla riprese delle ostilità contro l'Unione Sovietica nel 1941, il governo finlandese procedette a commissionare altri 50 caccia Fokker: durante i nuovi scontri, il mezzo continuò a sorprendere per le sue doti e i suoi risultati, ma allo stesso tempo iniziò a mostrare i segni di un progressivo e sempre più distinto superamento, dovuto soprattutto alla comparsa nella V.V.S. di nuovi aerei avanzati e sviluppati.
Nel tentativo di dare nuova vita all'apparecchio, sembra che l'industria finlandese abbia proposto un prototipo di D.XXI con carrello retrattile, ma tale nuova soluzione pare non abbia dato significativi miglioramenti e pertanto il mezzo venne gradualmente sostituito con altri velivoli più moderni, come il Myrsky e successivamente il       Bf 109.
Dopo la guerra, i pochi superstiti dell'aereo rimasero in servizio, con compiti secondari, presso l'aeronautica finnica sino al 1948, mentre un esemplare fece ritorno in Olanda, dove attualmente è conservato al mueso dell'aeroporto di Soesterberg.
Dati TecniciFokker D.XXI:
Propulsore:1 Bristol Mercury VIII.
Tipologia:Radiale.
Potenza:830 hp.
Velocità Massima:460 km/h.
Tangenza Operativa:11.000 m.
Autonomia:930 km.
Armamento:4 mitragliatrici da 7,92 mm.
Carico Utile:N/A km.


Nessun commento
Torna ai contenuti | Torna al menu