Fokker T.V - Res Aeronautica

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All'inizio degli anni Trenta in Olanda, come in altre parti d'Europa e specialmente in Francia, si erano diffuse con forza le idee che vedevano nell'aereo multiruolo la migliore macchina aeronautica da combattimento.
In tale ottica, che prevedeva la realizzazione di apparecchi da impiegare sia come intercettori e distruttori di bombardieri sia per il bombardamento stesso, fu concepito dalla Fokker il T.V.
Si trattava in principio di un velivolo bimotore dalle abbondanti dimensioni e pesantemente armato, ideato per l'attacco delle formazioni avversarie ed allo stesso tempo come bombardiere medio a lungo raggio.
Il velivolo, presentato ufficialmente alle autorità nel 1935, era un bimotore ad ala media dalla costruzione mista in metallo e legno caratterizzato, fra l'altro, da impennaggi di coda a doppia deriva.
L'equipaggio si componeva di cincque elementi, uno dei quali, per rispondere alla richiesta di caccia distruttore di bombardieri, era preposto all'uso di un pesante cannoncino da 20 mm situato nella sezione anteriore della fusoliera, installato all'interno di un'ampia finestratura così da avere la migliore visibilità possibile.
Al potenziale offensivo, cui si aggiungeva un carico massimo di bombe di 1.000 kg, veniva affiancato un sistema di armamento difensivo, composto da quattro mitragliatrici situate lungo la fusoliera, che dovevano assicurare anche un buon livello di protezione dagli attacchi nemici.
Dotato di linee molto curate ed eleganti, il Fokker T.V fu accettato dalle autorità olandesi e se ne commissionò un primo contratto di 16 aeroplani, il primo dei quali uscì di fabbrica nel 1937: già l'anno seguente, però, ci si era resi conto che l'idea di un mezzo che fungesse sia da caccia che da bombardiere medio avrebbe finito col penalizzare ogni aspetto, dando vita ad un ibrido inadatto ad entrambi i ruoli, e si preferì sviluppare il T.V soltanto come aereo da bombardamento.
Nonostante l'interesse delle forze aeree olandesi per un bombardiere medio, il T.V non riuscì a conquistare del tutto la Luchtvaartafdeling, l'aeronautica dei Paesi Bassi, la quale nel 1939 si accingeva ad acquistare materiale bellico dall'estero invece di aumentare le richieste dell'aereo Fokker.
Effettivamente il T.V, talvolta indicato con la numerazione di T.5., pur offrendo buone caratteristiche di volo, mostrava di essere superato dai pariclasse in servizio presso le altre forze aeree europee, soprattutto a causa della discutibile costruzione mista con cui era stato realizzato.
Oltre ai dubbi dell'aeronautica, il T.V dovette conoscere anche numerose noie tecnche ai motori ed alle eliche, che lo rendevano poco affidabile ed alle volte dal comportamento instabile.
Per questi motivi la produzione del mezzo si limitò ai 16 esemplari precedentemente commissionati: era comunque allo studio il suo futuro successore, il Fokker T.IX, ma lo scoppio della guerra e l'invasione tedesca dell'Olanda ne bloccarono il programma, che non fu più ripreso (l'apparecchio verrà trattato in apposito post). Con il precipitare degli eventi il programma di sostituzione del T.V fu interrotto e le forze aeree olandesi dovettero fare affidamento sul materiale già in loro possesso.
Da un punto di vista operativo, pertanto, l'aereo, la cui produzione non fu ripresa nemmeno sotto la spinta della guerra, conobbe una carriera piuttosto breve.
Usato anche come intercettore, ripescando quindi l'originario ruolo, l'aereo pare abbia abbattuto due apparecchi tedeschi, mentre nel ruolo di bombardiere lil velivolo fu intensamente utilizzato contro colonne tedesche nel dipserato tentativo di arginarne l'avanzata.
Dopo poco tempo, però, il numero dei T.V era ridotto ai minimi termini e le perdite erano state altissime, soprattutto a causa della fragilità delle ali, in legno, che male assorbivano i colpi e che lasciavano troppo esposti i serbatoi di carburante.
La breve carriera dell'aereo si concluse, infine, in ultimi attacchi ai ponti sul fiume Maas, ma si trattò di missioni frutto della disperazioni condotte con poche macchine mal ridotte ed i risultati non furono ovviamente particolarmente incisivi.
Dei 16 T.V costruiti, soltanto un esemplare sopravvisse alla capitolazione olandese, apparecchio successivamente requisito e collaudato dalla Luftwaffe, ma non gli riuscì di sopravvivere alla guerra.
Dati TecniciFokker T.V:
Propulsore:2 Bristol Pegasus XXVI.
Tipologia:Radiale.
Potenza:925 hp ciacuno.
Velocità Massima:415 km/h.
Tangenza Operativa:7.700 m.
Autonomia:1.630 km.
Armamento:1 cannoncino frontale da 20 mm.
4 mitragliatrici difensive lungo la fusoliera da 7,9 mm.
Carico Utile:1.000 kg.


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