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Heinkel He 50

La curiosa storia dello Heinkel He 50 risale al lontano 1931, quando la celebre casa tedesca venne incaricata dal governo giapponese di realizzare un bombardiere a tuffo e imbarcato da destinare alla Marina Imperiale.
Grazie alla stretta collaborazione che la Heinkel aveva avuto modo di intrattenere con la realtà industriale nipponica, i lavori di studio e di interpretazione delle richieste del committente procedettero davvero molto velocemente, tanto che già nell'estate del '31 il prototipo venne portato in volo per la prima volta.
Originariamente configurato come idrovolante, l'apparecchio, un semplice biplano spinto da un ingombrante motore Junkers L5 in linea, finì tuttavia gravemente danneggiato durante i primissimi collaudi, tanto che si preferì costruirne un altro piuttosto che cercare di recuperarlo.
Incidenti a parte, poco dopo venne approntato un nuovo esemplare, questa volta in versione terrestre il quale, tuttavia, riceveva una serie di migliorie di dettaglio, prevalentemente di rifinitura aerodinamica, ed un nuovo propulsore, che per l'occasione era il britannico Bristol Jupiter VI.
Grazie alle nuove modifiche, nel 1932 l'aeroplano attirò anche l'interesse tedesco, il quale, data la buona capacità di carico dimostrata, intendeva valutarlo per il possibile ruolo di bombardiere in picchiata.
A questo punto della vicenda, tuttavia, l'evoluzione del velivolo di suddivide in due strade essenzialmente parallele e distinte, con tanto di differenti denominazioni: il nome di Heinkel He 50, infatti, venne adottato per i velivoli realizzati per il governo tedesco; mentre la sigla di Heinkel He 66 fu impiegato per identificare il modello di esportazione commissionato dal Giappone.
Tale precisazione appare quanto mai importante, in quanto il velivolo, pur essendo lo stesso di partenza, darà di fatto vita a due apparecchi diversi e sensibilmente differenti fra loro,
Lo Heinkel He 66, infatti, verrà accettato dalla Marina Imperiale giapponese per essere poi messo in costruzione presso la Aichi come Aichi D1A1, di cui si rimanda alla relativa scheda, conoscendo però l'introduzione di notevoli modifiche tecniche ed aerodinamiche, tanto da farlo diventare a tutti gli effetti un nuovo aeroplano.
Per quanto qui interessa, invece, la storia dello Heinkel He 50 vide un'evoluzione continua e costante, in forza della quale al progetto furono applicate svariate migliorie tecniche, soprattutto al carrello ed ai piani di coda, e che portarono il governo tedesco ad autorizzarne la costruzione in via ufficiale come aereo scuola.
Destinato, in realtà e come accennato, al bombardamento in picchiata, il biplano venne particolarmente apprezzato dai reparti, clandestini, di addestramento, i quali ne gradirono in particolar modo la robustezza strutturale e la versatilità di utilizzo (basti pensare che, grazie all'installazione di pannelli modulari, il velivolo poteva essere anche rapidamente convertito in monoposto).
Grazie alla fama acquisita di aeroplano molto robusto e maneggevole, nel 1934 la produzione dello He 50 venne notevolmente incrementata e, nello stesso, anno giunsero ordinativi di esportazione anche dal governo cinese, al quale, però, venne ceduta una variante ricalcata sul precedente Heinkel He 66, ossia con il motore radiale Jupiter, la quale prese ufficialmente il nome di Heinkel He 66aCh.
Tale piccolo successo di mercato, che aveva visto la consegna a Pechino di 12 unità, venne rimarcato anche l'anno seguente, quando, sempre dalla Cina, venne formalizzata una nuova richiesta per un'altra dozzina di apparecchi, leggermente aggiornati, la cui esportazione, tuttavia, conobbe svariati intoppi.
Data la formale rinascita della Luftwaffe, avvenuta appunto nel 1935, per forza di cosa ogni risorsa produttiva venne concentrata in favore delle richieste nazionali, con conseguente notevole ritardo negli ordinativi cinesi.
In secondo luogo, inoltre, la consegna di tali aeroplani, una volta che venne autorizzata, si fermò sostanzialmente ad un semplice trasporto: rimasti immagazzinati per ben due anni, infatti, i biplani Heinkel non vennero assemblati, vuoi anche per la difficile situazione bellica ed industriale che aveva nel frattempo investito la Cina Nazionalista, e soltanto nel 1937, allo scoppio delle ostilità col Giappone, si procedette ad immetterli effettivamente in servizio.
A titolo di cronaca, inoltre, è interessante sottolineare come i comandi cinesi, preoccupati della possibile confusione fra i loro biplani ed i loro fratelli operativi con le forze giapponesi, decisero di applicare delle vistose insegne color giallo in modo da renderne più semplice l'identificazione.
Ad ogni modo, tuttavia, a quanto risulta i bombardieri cinesi non vennero mai impiegati in prima linea, ma, al contrario, conobbero unicamente ruoli di scuola aerea ed addestramento.
Nel frattempo, tornando al ramo tedesco, lo Heinkel He 50 venne adottato quale bombardiere in picchiata di transizione presso i reparti di prima linea della rinata Luftwaffe, anche se, all'atto pratico, venne utilizzato esclusivamente per addestramento in attesa che si rendesse disponibile del materiale più moderno.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, comunque, lo Heinkel He 50 risultava ancora operativo presso i reparti di addestramento, dove venne impiegato fino alla completa usura.
E' bene ricordare, in ultima analisi, che la vita operativa del biplano conobbe anche una piccola attività bellica nel settore settentrionale del fronte sovietico: ripescato a partire dal 1943, infatti, l'aeroplano fu utilizzato da un piccolo reparti di volontari estoni in ruoli di bombardamento notturno sulle posizioni sovietiche, anche se, a quanto risulta, tali operazioni ebbero più un ruolo psicologico che strategico vero e proprio.
Dati TecniciHeinkel He 50A:
Propulsore:1 Bramo 322B.
Tipologia:Radiale.
Potenza:650 hp.
Velocità Massima:235 km/h.
Quota Operativa:6.400 m.
Autonomia:1.000 km.
Armamento:1 mitraglitrice difensiva dorsale da 7,92 mm.
Carico Utile:250 kg.


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