Henschel Hs P.75 - Res Aeronautica

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Henschel Hs P.75

L'Henschel P-75, possibile sostituto del Bf 110, era un moderno e filante caccia canard progettato nel 1941.
Si trattava di un progetto estremamente interessante, vittima, però, di difficoltà tecniche generali e soprattutto di una forte diffidenza verso un apparecchio così inconsueto da parte delle alte sfere militari tedesche.
Nonostante gli intenti e le previsioni, la realizzazione del mezzo si rivelò complicata fin dal principio: infatti la fusoliera conica progettata dovette essere ridisegnata quasi subito per poter ospitare il motore Daimler-Benz DB 610, che altro non era che l'unione di due motori DB 605 "side-by-side", appena dietro l'abitacolo.
Furono soprattutto le noie al motore a rendere il progetto dell Hs P.75 "difficile", in quanto l'unità propulsiva, montata sullo Heinkel He 177, era spesso vittima di surriscaldamenti e dava poche certezze in campo di affidabilità.
Si procedette pertanto allo sviluppo di un nuovo sistema di propulsione, iniziato nel 1942, per l'installazione di un meccanismo di raffreddamento a liquido più efficiente: si arrivò quindi al Daimler-Benz DB 613 da 24 cilindri in grado di erogare 3500 cavalli di potenza.
Anche in questo secondo caso si trattava di due motori più piccoli, DB 603, uniti in un'unica cellula. In entrambe le configurazioni, il motore azionava due eliche coassiali spingenti e controrotanti di circa 3 metri di diametro.
La configurazione era tipicamente canard, il timone direzionale veniva suddiviso in due sezioni separate: i piani orizzontali della coda erano spostati in avanti, praticamente sul muso del velivolo, andando a formare due "alette"; i piani verticali invece erano situati sotto la fusoliera dell'apparecchio, in modo che potesse agire anche da paraurti per la protezione delle eliche del caso di atterraggi su piste poco ortodosse.
Data la posizione delle eliche spingenti, si optò in maniera quasi forzata ad adottare un carrello triciclo piuttosto alto. L'armamento consisteva in quattro cannoni da 30 millimetri Mc 108 situati sul "naso" dell'apparecchio, soluzione che venne impiegata successivamente sul Messerschmitt Me 262. Uno dei vantaggi dell'adozione di un'elica spingente era che tale soluzione garantiva al pilota una grande visibilità anteriore e che l'armamento veniva concentrato in un'unica sezione anteriore della fusoliera, rendendo più preciso il tiro, soprattutto se verso un bersaglio non particolarmente vicino. Inoltre tale configurazione, accoppiata ad un'ottima aerodinamica, consentiva al velivolo delle prestazioni di tutto rispetto, anche se la stabilità presentava un certo deficit, in quanto il motore spingente rendeva difficoltoso il bilanciamento della struttura ed complicava le manovre di volo sull'asse trasversale (l'aereo tendeva a cabrare autonomamente).
Fra i principali svantaggi che afflissero tale apparecchio vi era la difficile situazione del motore, soggetto a continui surriscaldamenti e il sistema di eiezione del pilota: era infatti necessario progettare un apposito sistema di seggiolino eiettabile per consentire al pilota di abbandonare l'aereo senza correre il rischio di essere falciato dalle pale delle eliche una volta lanciatosi col paracadute, tecnologia che si renderà disponibile solo svariato tempo dopo la chiusura dei lavori di studio sulla macchina Heschel.
Del velivolo dovrebbe essere stato costruito solamente un simulacro di prova, che non ebbe seguito ed il progetto venne abbandonato, anche per il forte scetticismo dell'RLM nei confronti di questo aereo.
Dati TecniciHenschel Hs P.75 (Stimati):
Propulsore:1 Daimler-Benz DB 613.
Potenza:3.500 hp.
Tipologia:In linea.
Velocità Massima:790 km/h.
Tangenza Massima:12.000 m.
Autonomia:N/A.
Armamento:4 cannoncini da 30 mm.
Carico Utile:N/A.


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