Hispano HS-50 - Res Aeronautica

Vai ai contenuti

Menu principale:

Hispano HS-50

Sicuramente uno dei più sconosciuti aeroplani della storia dell'aviazione, lo Hispano HS-50 era il frutto della collaborazione di Emile Dewoitine con la Hispano Aviacion di Siviglia.
Il progetto del velivolo è da collocare a cavallo fra il 1939 ed il 1940, quando Dewoitine si preparò a studiare una versione migliorata e più evoluta del proprio caccia D.520, il cui successore avrebbe dovuto prendere la denominazione di D.600.
Stando alle intenzioni, il possibile futuro caccia francese avrebbe dovuto montare un motore Hispano-Suiza 12Z, che però non fece in tempo ad essere messo in produzione prima dell'invasione tedesca, ma che al contempo era stato ordinato per la fabbricazione anche presso la Hispano spagnola.
Analogamente al progetto meccanico del propulsore, il D.600 non riuscì a raggiungere uno stadio produttivo prima della capitolazione della
Francia ed il progetto rimase pertanto sulla carta, se possibile si cercherà di creare un apposito post sul D.600, ma la mancanza di immagini ed informazioni potrebbe rendere il compito piuttosto arduo.
Data la presenza del preventivato motore Hispano-Suiza 12Z nella penisola iberica, il progetto del caccia Dewoitine attirò l'interesse del governo spagnolo, il quale era sempre più deciso a mettera in atto un importante progetto di aggiornamento e rinnovamento della propria aviazione da caccia, costituita prevalentemente da biplani superstiti della guerra civile e da qualche Bf 109 delle primissime versioni produttive.
A partire dal 1941, pertanto, il progettista francese si recò in Spagna per lavorare concretamente al proprio caccia, il cui progetto fu posto in capo alla Hispano Aviacion e ricevette la denominazione ufficiale di HS-50.
Purtroppo non è possibile stabilire una cronologia precisa, ma il programma procedette piuttosto lentamente e ad un certo punto ne venne costruito e presentato un modello a grandezza naturale: nonostante la scarsità di fondi disponibili, il velivolo progettato da Dewoitine si presentava come un elegantissimo e raffinato caccia monoplano dall'aspetto moderno ed aggraziato, che in linea teorica avrebbe dovuto installare un consistente armamento costituito da un cannoncino da 20 mm installato nel motore e facente fuoco attraverso il mozzo dell'elica accompagnato da quattro mitragliatrici alari da 7.5 mm.
Sulla carta, pertanto, il moderno caccia, vagamente somigliante al D.520, avrebbe garantito un interessantissimo potenziale evolutivo e teoricamente delle ottime prestazioni: nonostante le premesse, però, la mancanza di fondi e le difficili condizioni dell'industria spagnola del periodo portarono ad un rallentamento del progetto ed al suo definitivo abbandono, che avvenne in favore di una più economica produzione su licenza di materiale straniero.
Nel 1943, infatti, il programma del caccia HS-50 fu cancellato ed al suo posto il governo franchista intraprese una consistente operazione commerciale per la fornitura e l'acquisto della licenza produttiva del noto Messerschmitt Bf 109 G.
A base di tale scelta, oltre che per i motivi economici precedentemente accennati, bisogna anche inserire la "dimestichezza" che una buona parte del personale aveva conseguito con il Bf 109 nei mesi precedenti, dato che la Spagna fu uno dei primi paesi utlizzatori del velivolo ed aveva maturato una certa familiarità con esso, e la consapevolezza che il progetto di un velivolo interamente nuovo avrebbe comportato alti costi e tempistiche per la necessaria messa a punto piuttosto lunghe.
A quanto riportano certe fonti, Dewoitine progettò anche una seconda versione del caccia, dotata di una differente sistemazione del motore, dell'abitacolo ed un complessivo accorciamento della fusoliera, ma tale variante rimase solo sulla carta.
Con l'abbandono definitivo del progetto, il governo non commissionò nemmeno la realizzazione di un prototipo ed il programma rimase fermo ad un unico modello.
Convinto della bontà del suo caccia, Dewoitine continuò a lavorare a tempo perso al progetto, fino a configurarne la motorizzazione con il Daimler-Benz DB 601: così riprogettato, l'apparecchio fu proposto dopo la guerra alle autorità argentine, presso le quali Dewoitine si era trasferito a seguito della forte ostilità manifestata nei suoi confronti dal ricostituito governo francese per via della sua collaborazione con le forze d'occupazione tedesche.
Nel paese sudamericano il caccia venne inizialmente accettato e designato come IAe.26, ma dopo brevissimo tempo anche in questa occasione i lavori furono arrestati, dato che le autorità militari si preferirono concentrare sul più promettente ed evoluto progetto dello IAe.27 Pulqui I, anche di questa seconda proposta, che presentava notevoli differenze rispetto a quella presentata in Spagna, si cercherà di ricostruire più in dettaglio la storia, ma anche in questo caso la presenza di informazioni e materiale fotografico è pressochè inesistente, almeno nelle possibilità dell'autore.
Dati TecniciHispano HS-50:
Propulsore:1 Hispano-Suiza 12Z.
Tipologia:In linea.
Potenza:1.500 hp.
Velocità Massima:N/A km/h.
Tangenza Operativa:N/A m.
Autonomia:N/A km.
Armamento:1 cannoncino da 20 mm.
4 mitragliatrici da 7,5 mm.
Carico Utile:N/A kg.


Nessun commento
Torna ai contenuti | Torna al menu