IAR 16 - Res Aeronautica

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Sviluppato in parallelo con il coetaneo IAR 15, lo IAR 16 era una diretta evoluzione del precedente IAR 14 e di questo ne riproponeva sostanzialmente la concezione di base, ovvero la formula monoplana con carrello fisso e tettuccio aperto, pur introducendo importanti affinamenti ed aggiornamenti strutturali ed aerodinamici.
Motorizzato da un radiale Bristol Mercury da 560 hp (i dati sulla sua effettiva potenza sono discordanti), il velivolo, progettato con la firma del noto Elie Carafoli, si proponeva come un piccolo ed interessante caccia, caratterizzato da linee pulite e da un vistoso cofano ad anello posto a protezione del relativamente piccolo motore.
In linea di massima, lo IAR 16 si proponeva come strada evolutiva alternativa allo IAR 15 e con questo condivideva di fatto la configurazione di base, pur presentando soluzioni anche assai diverse quasi in ogni parte della fusoliera, dotata di un disegno proprio e tendenzialmente più simile allo IAR 14.
Il primo ed unico prototipo del velivolo venne completato e fatto volare nel 1934, ottenendo più che incoraggianti risultati.
Nonostante positivi esiti dei collaudi, però, il programma del caccia fu abbandonato, probabilmente perchè il parallelo IAR 15 presentava prestazioni leggermente superiori, e non si procedette oltre la fase di prototipo, mentre al contrario dell'altro apparecchio si procedette alla costruzione di qualche esemplare di preserie.
Sfortunatamente del distino dell'aeroplano non si conosce molto, quasi certamente l'unico modello realizzato finì distrutto o smantellato durante la guerra.
Dati TecniciIAR 16:
Propulsore:1 Bristol Mercury IVS.2.
Potenza:560 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:342 km/h.
Tangenza Massima:10.000 m.
Autonomia:N/A km.
Armamento: 2 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile: N/A kg.


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