Junkers Ju 187 - Res Aeronautica

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Junkers Ju 187

Al momento dello scoppio della seconda guerra mondiale, la Germania poteva vantare una certa leadership nella creazione e disponibilità di validi aerei da attacco al suolo ed appoggio tattico. Simbolo di tale potenza aerea era senza dubbio il Junkers Ju 87 Stuka, con il quale furono sferrati devastanti attacchi alle truppe polacche prima e francesi poi.
Tale tipologia di arma aerea, però, richiedeva una forte presenza di copertura da parte della caccia alleata, in quanto tendenzialmente i velivoli da attacco al suolo, o da bombardamento in picchiata come il Ju 87, erano parecchio vulnerabili alla reazione degli intercettori nemici.
Fu durante la Battaglia d'Inghilterra che il velivolo rivelò tutta la sua vulnerabilità agli attacchi della R.A.F.: una volta privato della propria scorta, infatti, questo aeroplano finiva con l'essere una preda relativamente facile degli intercettori nemici e le perdite su questo versante furono parecchio sensibili.
Visti i risultati, la situazione richiese lo studio di un possibile successore dello Ju 87, ovvero un apparecchio che, pur mantenendo le buone caratteristiche di robustezza e stabilità dello Stuka, doveva superare quelle difficoltà e limiti che si stava riscontrando in battaglia.
Nel tentativo di dotarsi di un più efficace aereo da bombardamento tattico, la Junkers fu incaricata di realizzare un nuovo aeroplano capace di mantenere alti gli standard di efficienza tattica ed in grado di meglio rispondere alla reazione degli aerei da combattimento nemici.
Per rispondere a tale richiesta, la Junkers propose due strade percorribili, una quasi immediata nel tempo ed una da destinarsi per il futuro a termini più lunghi.
Per quanto riguarda la soluzione più vicina, si procedette a studiare e sviluppare una versione più potente ed aggiornata con sensibili miglioramenti aerodinamici del Ju 87, dando vita alla serie D che sarà prodotta fino al 1944.
L'altra proposta si incentrava, invece, sulla realizzazione di un aereo di fatto completamente nuovo, che inizialmente venne denominato Ju 87F, e che partiva dalla configurazione base dello Stuka, introducendo un carrello retrattile, una struttura aerodinamicamente più curata, un motore più potente ed un armamento maggiorato.
Altra novità introdotta con il nuovo progetto consisteva nella soluzione prevista per l'armamento difensivo: al posto della mitragliatrice brandeggiabile, infatti, era stata studiata ed adottata una torretta radiocomandata a distanza dal mitragliere, che si armava con una mitragliatrice da 13 mm ed un cannoncino da 20 mm.
Nel corso degli studi, inoltre, si era previsto di installare una avveneristica coda capace di ruotare sul proprio asse longitudinale, fino a trasformare la deriva verticale in una sorta di pinna ventrale.
Con tale soluzione si cercava di offrire maggior raggio d'azione alla torretta difensiva, togliendo il solito angolo morto dalla linea di tiro e consentendo al mitralgiere un ventaglio di movimento e fuoco indisturbato.
Il progetto, iniziato nel 1940, prese ad un certo punto del suo sviluppo la denominazione di Ju 187, a sottolineare presumibilmente il concetto che si trattava di una macchina nuova e non di una semplice variante produttiva del precedente Stuka.
A dire la verità, il come ed il perchè si sia passati alla nuova denominazione rimane ancora un mistero e si possono solo fare congetture a riguardo.
Altrettanto incerte sono le date della morte del progetto: stando ad una recente pubblicazione periodica, il programma sarebbe stato abbandonato o nel 1941 o nel 1943.
Lo studio dello Junkers Ju 187, comunque, non riscosse particolare fortuna presso l'RLM: l'intero progetto fu infatti cancellato prima ancora che venisse costruito il primo prototipo, mentre soltanto un simulacro in legno venne parzialmente completato, in quanto le prestazioni che venivano promesse non erano tali da suggerire l'apertura di una produzione su larga scala.
Una volta abbandonato, dello Ju 187 ci si dimenticò in fretta: nulla è rimasto delle parti del simulacro costruito e l'intera vicenda fu presto messa da parte in favore di programmi più interessanti come il quadrireattore Ju 287, la cui sigla sembra sia stata in precedenza adottata per una variante dello stesso Ju 187.
Di questo sfortunato velivolo non è rimasto molto, poche sono le immagini, quasi tutte riferite ad un modellino in legno, e puramente stimati sono i dati tecnici, che verranno come al solito riportai in commento al post (la foto raffigurata all'inizio dell'articolo è una ricostruzione grafica).
Dati TecniciJunkers Ju 187:
Propulsore:1 Jumo 213A-1.
Potenza:1.776 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:400 km/h.
Tangenza Operativa:N/A m.
Autonomia:N/A km.
Armamento:2 cannoncini da 20 mm.
1 mitragliatrice dorsale da 13 mm.
1 cannoncino dorsale da 20 mm.
Carico Utile:1.000 kg.


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