La Società - Res Aeronautica

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Nato nel 1892 a Kazan, Alexander A. Arkhangelskiy (scritto, forse più correttamente, anche con la dicitura Arkhangel'skiy) fu uno dei principali progettisti aeronautici russi del Novecento.
La sua carriera iniziò essenzialmente nel 1912, quando, dopo appena un anno di studi presso l'Università di Fisica e Matematica di Mosca, venne trasferito alla locale Scuola Imperiale di Tecnica, dove entrò in contatto col il noto scienziato N.E. Žukovskij e dove si cimentò prevalentemente nello studio dell'aerodinamica.
Successivamente nel 1918, il giovane progettista venne inserito all'interno del neo costituito Istituto Centrale di Aerodinamica, noto con l'acronimo TsAGI, dove prese parte allo studio ed allo sviluppo di diversi aeroplani sotto la guida tecnica di Andrej N. Tupolev e con il quale allacciò un'amicizia personale e professionale che durerà per tutta la vita.
A partire dal 1922, infatti, Arkhangelskiy divenne uno dei capo-progettisti dell'OKB Tupolev, con il ruolo di responsabile del settore “bombardieri veloci” ed assumendo un'importanza sempre crescente all'interno del relativo bureau, tanto da essere definito in diverse biografie il “braccio destro” del titolare ufficiale.
A quanto risulta, con l'arresto di Tupolev del 1936 il progettista prese le redini del relativo gruppo di lavoro e, parimenti, ricevette un autonomo ed indipendente staff tecnico, collocato negli stabilimenti aeronautici statali N-22 di Fili, nei pressi di Mosca.  
Secondo alcune biografie, invece, anche Arkhangelskiy sarebbe finito in qualche modo vittima dell'infondata accusa di tradimento che portò all'arresto di Tupolev (falsamente giudicato colpevole di spionaggio), anche se non è chiaro se conobbe o meno un periodo di prigionia.
Quali che siano state le reali  vicende giudiziarie e politiche di Arkhangelskiy, egli riuscì nel corso del 1939 a portare avanti l'evoluzione tecnica del Tupolev SB, mediante un'estesa ed innovativa progettazione ordinata all'adattamento del mezzo in bombardiere in picchiata che porterà alla nascita del Tupolev SB-RK, successivamente denominato come Arkhangelskiy Ar-2.  
Con lo scoppio delle ostilità russo-tedesche del 1941, comunque, il progettista ed il suo staff venne evacuato e ricollocato presso la città di Omsk, dove furono congiuntamente assegnati ad un nuovo bureau aeronautico affidato al “riabilitato” Tupolev.
In tale sede Arkhangelskiy ebbe quindi modo di dedicarsi attivamente allo sviluppo dell'eccellente bimotore Tupolev Tu-2, nonché, nel corso del 1945, assunse un ruolo di vertice nella realizzazione del Tupolev Tu-4; ossia la copia non autorizzata del Boeing B-29, la quale venne ricavata grazie allo studio di tre esemplari americani accidentalmente atterrati in territorio sovietico durante il conflitto.
Nel dopoguerra, Arkhangelskiy, continuando la solida collaborazione con Tupolev, contribuì quindi allo studio ed alla realizzazione di praticamente ogni velivolo siglato dalla celebre firma, tanto in sede civile quanto in ambito militare, fino a quando morì, a Mosca, nel 1978.
Grazie al prestigio acquisito ed agli eminenti meriti scientifici, infine, Arkhangelskiy venne insignito di diverse decorazioni e riconoscimenti ufficiali, ricevendo il titolo di Eroe del Lavoro Socialista, nonché l'onorificenza dell'Ordine di Lenin, dell'Ordine della Rivoluzione d'Ottobre, dell'Ordine della Bandiera Rossa del Lavoro e dell'Ordine della Stella Rossa.
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