LaGG-3 - Res Aeronautica

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Il LaGG-3, sigla che sta ad inficare i tre principali progettisti di questo velivolo (Lavochkin, Gorbunov e Gudkov), fu uno dei velivoli più importanti dell'aeronautica sovietica durante la seconda guerra mondiale: sebbene non si trattasse di un apparecchio eccezionale, questo velivolo uno dei principali sostenitori dello sforzo bellico russo nei primi drammatici mesi di combattimento.
Il progetto del LaGG-3 risale ad un programma di aggiornamento della V.V.S. datato 1938, quando si avviarono le commesse per la produzione di un caccia moderno in grado di sostituire i vari I-15 ed I-16 ai tempi in servizio.
In risposta a tale specifica, nel 1940 vide la luce il LaGG-1: questo modello, costruito in poche centinaia di esemplari, fu ritenuto insoddisfacente e venne migliorato nell'impianto propulsivo ed in alcuni dettagli costruttivi, dando vita al LaGG-3.
Questo apparecchio era un velivolo che poneva nuovi standard nella progettazione aeronautica sovietica, introducendo un tettuccio completamente chiuso e linee più aerodinamiche, e si presentava come un velivolo inconsueto rispetto ai tempi: costruito quasi interamente in legno, fatta eccezione per le superfici mobili dalla struttura mettalica, questo caccia univa in maniera eccellente la caratteristica semplicità costruttiva e leggerezza del legno, con una straordinaria robustezza strutturale.
Dato l'utilizzo di un materiale, il legno, particolarmente abbondante nei territori russi e data la semplicità di costruzione, il LaGG-3 venne immediatamente messo in produzione ed all'epoca dell'invasione tedesca, svariate centinaia di esemplari erano in prima linea.
Si può pertanto benissimo affermare che sulle spalle del LaGG-3 ricadde il peso di contenere in qualche modo la conquista aerea della Luftwaffe.
Da un punto di vista qualitativo, il LaGG-3 non fu certamente un fuoriclasse: nonostante la buona velocità di punta e la grande autonomia, il velivolo era veramente poco agile e il suo pilotaggio era particolarmente difficile, anche per via della scarsissima visibilità dell'abitacolo.
Oltre alla staticità del velivolo, anche il suo comportamento in volo rappresentava problemi: l'aeroplano, infatti, tendeva pericolosamente ad andare in vite senza preavviso nelle virate strette e presentava scarsa stabilità generale, tanto che rappresentava un pericolo tanto per il nemico, quanto per i piloti stessi.
Ad ogni modo l'urgenza di velivoli da mandare al fronte spinse le autorità sovietiche a dare un'alta priorità alla costruzione del LaGG-3, tanto che nel giro di due anni ne vennero prodotte più di 6.000 unità, che equipaggiarono gli squadroni da combattimento praticamente fino alla fine delle ostilità, nonostante l'entrata in servizio di apparecchi nettamente superiori.
Sebbene il mezzo non sia stato il caccia sperato e fosse nettamente inferiore rispetto ai velivoli tedeschi, il suo servizio fu ugualmente prezioso per la V.V.S.: infatti data la gran varietà di armi da caduta che poteva portare e la possibilità di adottare senza particolari difficoltà calibri diversi, il LaGG-3 si rivelò un versatile mezzo per l'attacco al suolo e l'assalto, ideale anche nel ruolo di intercettatore dei bombardieri nemici.
Da un punto di vista operativo, il LaGG-3 venne impiegato intensamente lungo tutto il fronte russo-tedesco, ma fu specialmente contro la Finlandia che il mezzo operò maggiormente con le squadriglie da caccia, data soprattutto la reazione di un'opposizione più abbordabile e la presenza di un parco aeronautico abbastanza obsoleto, almento nelle prime fasi del conflitto.
Da segnalare che tre esemplari del LaGG-3 vennero catturati dalle truppe finlandesi, che li valutarono ed inquadrarono nell'aeronautica nazionale, mentre un esemplare, a seguito della diserzione di un pilota sovietico, finì in mano nipponica, dove fu testato senza grandi risultati (i piloti giapponesi nel lamentarono grandemente la scarsa agilità).
Dati TecniciLaGG-3:
Propulsore:1 Klimov M.105P.
Potenza:1.100 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:560 km/h.
Tangenza Operativa:9.000 m.
Autonomia:650 km.
Armamento:1 cannoncino da 20 mm.
3 mitragliatrici da 7,62 mm.
Carico Utile:200 kg.


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