Letov S.3 - Res Aeronautica

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Se la prima guerra mondiale portò ad uno stravolgimento economico, sociale, politico e giuridico dell'intera Europa, basti pensare a quante realtà storiche ed imperi siano stati spazzati via dalla violenza del conflitto, vi furono comunque alcune nazioni che, al contrario, furono capaci di dare ottime risposte alle difficoltà del momento e che, nonostante il generale ridimensionamento delle spese militari oramai in esubero, intrapresero intensi sforzi per il raggiungimento di un concreto livello industriale e, almeno sotto il profilo aeronautico, qualitativo.
Una delle realtà più sorprendentemente vivaci e serie ad imporsi già a partire dai primissimi anni Venti fu senza dubbio la Cecoslovacchia: nata dallo sgretolamento dell'impero Austro-Ungarico, ma avendone da questi ereditato un apprezzabile apparato industriale, scientifico e tecnologico, la neonata nazione mitteleuropea si impose fin da subito nello scenario aeronautico per la realizzazione, peraltro in rapidissima successione, di avanzatissimi apparecchi di ogni genere, con i migliori risultati che vennero sicuramente conseguiti nel settore dell'aviazione da caccia.
Già a partire dal 1920, infatti, le tre principali aziende aeronautiche del paese, ossia la Letov Kbely, nata solamente due anni prima, la Avia, nata nel 1919, e la Aero Vodochody, anch'essa del 1919, si gettarono con grandi investimenti ed energie nella realizzazione di una nutrita serie dei velivoli da caccia, in una spinta evolutiva che si esaurirà solamente poco più di un decennio più tardi quando la Avia finirà col predominare rispetto alle concorrenti nazionali.
Per quanto qui interessa, comunque, uno dei più avanzati ed interessanti apparecchi che vennero messi in campo dall'industria cecoslovacca dell'epoca fu probabilmente il Letov Š.3, anche se la sua sorte finì con l'essere non particolarmente fortunata.
Nato nel 1920 dalla penna dell'Ing. Alois Šmolik, progettista di buona fama grazie alle esperienze maturate durante la prima guerra mondiale sotto l'impero Austro-Ungarico, il Letov S.3, inizialmente denominato anche Letov ŠB.1, era un monoplano concettualmente piuttosto avanzato, realizzato con una costruzione mista metallico-lignea, configurato ad ala alta “parasol”, spinto da un motore B.M.W. IIIa capace di erogare potenze nell'ordine di 200 hp e caratterizzato per delle linee molto pulite e curate sotto il profilo aerodinamico.
Nonostante la poca esperienza nel settore, si tenga ben presente che il Letov Š.3 fu il primo velivolo da caccia “autoctono” ad essere prodotto dalla casa costruttrice cecoslovacca, furono necessari appena un paio d'anni di lavoro affinché i primi due prototipi venissero ultimati, anche se solamente uno dei due riuscirà a prendere effettivamente il volo, in quanto il primogenito, denominato come Letov ŠB-1, andò perduto a causa di un incendio che divampò negli stabilimenti Letov di Praga nel novembre del 1921.
Incidenti a parte, comunque, il secondo prototipo venne comunque ultimato in tempo per partecipare al grande raduno aereo internazionale di Zurigo del 1922, in occasione del quale, a seguito di gare e competizioni di vario genere, riscosse molti apprezzamenti da parte degli addetti ai lavori, soprattutto grazie alle sue doti di stabilità, precisione di pilotaggio e velocità di massima, fissata ad un 225 km/h di grande risalto per le medie dell'epoca.
Come anticipato in premessa, però, la sorte del velivolo finì con l'essere alquanto ingloriosa: nonostante le generose caratteristiche di volo, infatti, il mezzo incontrò delle forti critiche e perplessità in merito alla sua configurazione monoplana, che all'epoca non trovava grandi estimatori tanto fra i vertici militari, quanto presso la maggior parte dei piloti, e che, sostanzialmente, era stata giudicata inadatta a quelle che erano le presunte specifiche di impiego degli aerei da caccia, ossia il duello ravvicinato.
Sulla base degli sviluppi e dello scarso interesse che l'apparecchio aveva riscosso pressi le alte sfere, pertanto, alla Letov decisero di abbandonare il progetto per dedicarsi alla realizzazione di più tradizionali ed economicamente appetibili biplani.
Sfortunatamente, infine, non si conosce il destino dell'unico Letov Š.3 realizzato, ma è verosimile e probabile che sia stato demolito a con l'arresto del progetto.
Dati TecniciLetov S.3:
Propulsore:1 B.M.W. IIIa.
Potenza:200 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:225 km/h.
Tangenza Operativa:N/A m.
Autonomia:472 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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