Letov S.50 - Res Aeronautica

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il Letov S.50 nasce nel 1936, in corrispondenza di una specifica ministeriale che richiedeva la realizzazione di un bombardiere leggero ed allo stesso tempo capace di operare come ricognitore.
In relazione a tale particolare richiesta, i tecnici della Letov, guidati da Alois Šmolík, stesero un progetto per un bimotore non troppo grande, dalla costruzione interamente metallica e dalle forme piuttosto curate.
Dotato di carrello fisso ed un'ampia finestratura anteriore, il bombardiere venne presentato al pubblico in occasione del salone aeronautico di Parigi del 1937, anche se nella circostanza si espose un modello ligneo, riscuotendo fra l'altro un discreto interesse.
Grazie alle buone impressioni suscitate dal programma nelle autorità, nel corso del 1938 si procedette alla costruzione del primo prototipo, ma sembrerebbe che la mancanza di esperienza della casa costruttrice nel campo delle realizazzioni metalliche abbia costretto i vertici della ditta a rivolgersi alla concorrente Avia, la quale, al contrario, operava nel settore già da parecchio tempo.
Nonostante le difficoltà produttive, il modello riuscì fortunatamente a prendere il volo senza particolari ritardi, ma l'esito dei collaudi, iniziati nel marzo 1937, si rivelò parecchio deludente: con una velocità massima di soli 305 km/h e delle caratteristiche di volo assai limitate, infatti, il Letov S.50 venne rapidamente scartato dalle autorità, le quali si orientarono verso la proposta firmata Aero, ovvero l'Aero A-304.
Bisogna però precisare che i motori impiegati per il velivolo erano due Avia RK-17 da  420  hp ciascuno, mentre per la produzione si era deciso di montare i Gnome-Rhone 14M da 515 hp di potenza, con i quali si ritenne possibile raggiungere i 370 km/h.
Per nulla scoraggiati dal rifiuto governativo, i tecnici continuarono a lavorare sulla macchina fino all'annessione tedesca della Cecoslovacchia del 1939, momento in cui ogni attività dovette essere per forza di cose arrestata.
A rigor di cronaca, va qui sottolineato che i tecnici Letov, nel corso dell'iter progettuale della macchina, avevano ipotizzato anche una variante civile, denominata S.50D, ed una S.52 da addestramento, ma si trattò di idee rimaste solamente sulla carta.
Ritornando all'aereo, dopo l'occupazione della regione, il Letov S.50 venne preso in carico da personale tedesco, il quale continuò a provarlo per qualche tempo, anche se senza mai manifestare un serio e concreto interesse nei suoi confronti.
Rimasto danneggiato durante un volo di collaudo, infine, l'aeroplano finì accantonato presso le fabbriche di origine, dove, dopo diversi mesi, venne probabilmente demolito per il recupero dei materiali, anche se alcune fonti ne riportano una non meglio definita "distruzione".
Dati TecniciLetov S.50:
Propulsore:2 Avia RK-17.
Potenza:420 hp ciascuno.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:305 km/h.
Tangenza Operativa:7.200 m.
Autonomia:1.200 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,7 mm.
1 mitragliatrice difensiva da 7,7 mm.
Carico Utile:200 kg.


Nessun commento
Torna ai contenuti | Torna al menu