Lioré et Olivier LeO H-470 - Res Aeronautica

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Lioré et Olivier LeO H-470

  
La storia del Lioré et Olivier LeO H-470 risale di fatto al 1934, quando la casa costruttrice propose un elegante idrovolante, a struttura galleggiante ed ala parasole, quale risposta ad un bando commerciale indetto per fornire la compagnia aerea Air France di un velivolo da collegamento per le rotte dell'Atlantico meridionale, soprattutto lungo la linea Dakar – Natal (Brasile).
Designato inizialmente LeO H-47, l'aeroplano si impose fin da subito sulla concorrenza per la modernità delle sue linee e del suo disegno, molto curato sotto il profilo aerodinamico, sul quale erano stati installati quattro motori Hispano-Suiza 12Y-34 disposti in due coppie a tandem.
Costruito sotto forma di prototipo nel 1935 e portato in volto per la prima volta nel luglio del '36, inoltre, l'idrovolante riscosse ampi successi negli iniziali collaudi valutativi, tanto che le relative caratteristiche di volo finirono col superare agilmente i requisiti del concorso stesso (ad esempio, a fronte di una velocità di crociera richiesta di 250 km/h, il quadrimotore stabilì, nemmeno a piena potenza, un regime di 300 km/h, garantendo anche un'autonomia sensibilmente maggiore rispetto a quella voluta).
Nel marzo del 1937, pertanto, l'Air France commissionò la fornitura di cinque esemplari, cui si aggiunse anche un discreto interesse militare, i cui comandi avevano ipotizzato di impiegare l'apparecchio per la ricognizione marittima a lungo raggio.
Forte di tali richieste, la Lioré et Olivier portò avanti un intenso ciclo di collaudi, il quale, tuttavia, nel maggio del '37 dovette drasticamente arrestarsi per un grave incidente che costò la perdita del relativo prototipo: a causa di un cedimento dovuto a fatica, infatti, la sezione galleggiante della fusoliera imbarcò acqua durante un decollo, cagionando l'immediato affondamento dell'intero apparecchio.
Nonostante l'incidente, la compagnia aerea Air France mantenne comunque in piedi la precedente commessa, anche se fu necessario procedere ad effettuare diverse modifiche volte a prevenire il verificarsi di ulteriori problematiche strutturali.
Per questo motivo, il velivolo fu sottoposto ad una complessiva opera di rafforzamento della cellula e, soprattutto, degli elementi galleggianti, i quali vennero rinforzati e modificati in alcuni elementi di dettaglio.
Così modificato e dotato di un nuovo disegno per i piani di coda, l'aeroplano venne conseguentemente rinominato LeO H-470 e, nel luglio del 1938, fu ufficialmente presentato al pubblico ed alla compagnia committente per le relative valutazioni.
Tali verifiche, tuttavia, proseguirono molto lentamente, tanto che allo scoppio della seconda guerra mondiale la Air France non aveva ancora ricevuto gli apparecchi commissionati, col risultato che tutti i mezzi furono direttamente requisiti dalla marina francese.
Sotto le insegne militari, pertanto, il LeO H-470 venne nuovamente sottoposto a modifiche e miglioramenti per poter ospitare le necessarie attrezzature militari e per l'installazione di postazioni brandeggiabili di difesa, nonché di un'ampia sezione vetrata da osservazione sita nella parte anteriore della fusoliera.
Impiegato per compiti di ricognizione del Mediterraneo e per collegamenti tra la Francia e la Tunisia, il velivolo non conobbe una vita operativa particolarmente intensa, la quale, anche in ragione del fatto che ai cinque esemplari costruiti non ne seguirono altri, venne portata avanti quasi unicamente dalle forze aeree della Repubblica di Vichy.
A titolo di cronaca si segnala che nel 1939 un apparecchio andò perduto durante un ammaraggio erroneamente tentato nel lago di Urbino, in Corsica; mentre nell'agosto del 1940, ossia dopo la capitolazione francese, un altro velivolo venne abbattuto per sbaglio nei pressi della Sardegna dalla caccia italiana.
Nel giugno del 1941, quindi, i tre LeO H-470 superstiti vennero dislocati a Dakar, dove furono impiegati fino al 1943 in compiti di ricognizione, di trasporto aereo e per esperimenti di rifornimento in mare.
Con la soppressione del governo di Vichy, infine, i mezzi rimasero progressivamente a terra a causa dell'usura e della mancanza di pezzi di ricambio, col risultato che tutti gli apparecchi, che avevano servito altresì per la copertura e protezione dei convogli Alleati, finirono con l'essere demoliti.
Dati Tecnici
Lioré et Olivier LeO H-470:
Propulsore:
4 Hispano-Suiza 12Y-34.
Potenza:
860 hp ciascuno.
Tipologia:
In Linea disposti in tandem.
Velocità Massima:
340 km/h.
Tangenza:
7.000 m.
Autonomia:
3.250 km.
Armamento:
4 mitragliatrici difensive da 7,5 mm.
Carico Utile:
600 kg.


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