Lockheed XP-49 - Res Aeronautica

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Lockheed XP-49

Il Lockheed XP-49 nacque in risposta ad una specifica ministeriale statunitense del 1939, con la quale si richiese alle case costruttrici di realizzare un caccia che utilizzasse, per quanto possibile, delle strutture già in produzione per altri aeroplani.
In altri termini, ai produttori venne richiesto di creare un nuovo mezzo, particolarmente adatto per le alte quote, per la cui realizzazione si facesse affidamento fusoliere già presenti nelle fabbriche, in modo da ottimizzare al massimo i tempi e i costi di costruzione.
L'idea, che portò alla nascita di interessanti progetti, venne accolta anche dalla Lockheed e, nel giro di breve tempo, i tecnici riuscirono a disegnare un velivolo dalle forme estremamente simili a quelle del P-38, di cui ricalcava la caratteristica sagoma bimotore a gondola di pilotaggio centrale, ma che presentava, tuttavia, molte innovazioni sotto il profilo meccanico.
Particolarmente interessante fu la soluzione adottata per il propulsore: originariamente, infatti, il mezzo venne concepito per ospitare due colossali Pratt & Whitney X-1800 a 24 cilindri disposti ad "H" e capaci di erogare potenze dell'ordine di 2.000 - 2.200 hp al decollo.
Alternativamente a tale motorizzazione, inoltre, alla Lockheed ipotizzarono di adottare una a cofigurazione radiale, costituita questa volta da due Wright R-2160 Tornado, con i quali si annunciò, molto ottimisticamente, che sarebbero state raggiunte velocità di oltre 800 km/h.
Proclami a parte, il progetto subì fin da subito un pesante rallentamento, dovuto, essenzialmente, agli enormi sforzi industriali della casa costruttrice: con le catene di montaggio a massimo regime ed il personale completamente assorbito nella produzione e nello sviluppo del P-38, infatti, non fu possibile liberare adeguate energie da dedicare al progetto dell'XP-49, inizialmente denominato L-106, ed i lavori rimasero conseguentemente fermi per tutto il 1940.
La situazione si complicò ulteriormente dal momento in cui ci si rese conto, sempre nel 1940, che le motorizzazioni adottate sarebbero state eccessivamente potenti per la struttura del velivolo e, di conseguenza, fu necessario modificare il progetto per l'installazione di due Continental XIV-1430 da 1.540 hp di potenza, all'epoca ancora sul banco di prova.
Con l'arrivo del 1941, il progetto riuscì finalmente a ricevere i dovuti supporti logistici e fu istituita un apposito team di ingegneri, a capo dei quali fu messo M. Carl Haddon.
Nonostante la ripresa dei lavori, il primo prototipo fu ultimato nell'agosto 1941, l'attività dei tecnici dovette nuovamente rallentare, dato che, come spesso accade, gli sviluppi e la produzione dei propulsori erano rimasti sensibilmente indietro rispetto la tabella di marcia.
L'impasse perdurò fino al 1942, anno in cui i motori vennero finalmente consegnati, ed il prototipo riuscì ad essere portato in volo solamente nel novembre di quell'anno.
Gli esiti dei collaudi, come era facile prevedere, non furono particolarmente soddisfacenti, tanto che l'XP-49 raggiunse prestazioni inferiori rispetto a quelle toccate dal P-38J, e si dovette sostituire i propulsori con altri impianti, appartenenti alla medesima famiglia, ma di potenze leggermente superiori.
Nonostante gli aggiornamenti, nel corso dei collaudi si maniferstarono alcuni irrisolti problemi di affidabilità meccanica, soprattutto il carrello si rivelò particolarmente delicato, e, nel 1 gennaio 1943, l'XP-49 fu vittima di un pesante incidente, dovuto sostanzialmente ad un blocco degli impianti elettrici ed idraulici.
Riparato e modificato nei piani di coda, le superifici verticali vennero vistosamente innalzate, il velivolo fu riportato in condizioni di volo nel giugno 1943, più di due anni dopo l'avvio dei lavori, ma, per quella data, l'U.S.A.A.F. aveva ormai perso qualsivoglia interesse nella macchina e, pertanto, il progetto fu direttamente abbandonato.
Particolarmente triste risulta essere il destino del prototipo: letteralmente lanciato giù da un ponte per simulare e studiare gli effetti di un atterraggio "molto pesante", l'apparecchio venne demolito senza troppe cerimonie nel 1946.
Dati TecniciLockheed XP-49:
Propulsore:2 Continental XIV-1430.
Potenza:1.540 hp ciascuno.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:653 km/h.
Tangenza Operativa:11.430 m.
Autonomia:1.095 km.
Armamento:2 cannoncini da 20 mm.
4 mitragliatrici da 12,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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