Miles M.20 - Res Aeronautica

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Il Miles M.20 fu un velivolo d'emergenza progettato nel 1940 per far fronte alla possibile mancanza di aerei da caccia da destinare alla R.A.F. nelle prime fasi della Battaglia d'Inghilterra.
Nella paura che le consegne di Hurricane e Spitfire non sarebbero state sufficienti a fare fronte alle pressanti richieste del fronte, la Miles richiese al ministero per l'aviazione britannico l'autorizzazione per procedere alla costruzione di un nuovo caccia dalla rapida e facile messa in produzione.
Nell'ottica di sacrificare tutto il "superfluo" e di velocizzare al massimo la realizzazione, i tecnici della casa inglese scelsero per il proprio caccia una struttura interamente lignea e, al fine di abbreviare il più possibile la fase di progettazione, fecero ricorso ovunque possibile a componenti prese dall'addestratore avanzato Miles Master.
La fase di studio sulla carta, pertanto, si rivelò piuttosto breve: nel giro di poche settimane, infatti, il primo prototipo dell'M.20 veniva presentato al governo.
Nonostante la fretta del progetto e la volontà di risparmiare tempo e materiali, il Miles M.20 risultò possedere un buon compromesso fra necessità, esigenze e volontà di creare una macchina comunque valida.
Dalle linee eleganti e pulite, il Miles M.20 era un piccolo ed aggraziato monoplano con carrello fisso e tettuccio a goccia, che consentiva al pilota un'eccellente visibilità.
La stessa struttura, inoltre, pur essendo interamente in legno si presentava piuttosto robusta e capace di ospitare un pesante armamento composto da 8 mitragliatrici da 7.7 mm.
Date le circostanze, il prototipo venne provato immediatamente e fin da subito si iniziò un'intensa serie di test e collaudi, nei quali si registrarono ottimi risultati.
Portato in volo per la prima volta nel settembre 1940, infatti, il Miles M.20 si rivelò un aeroplano a dir poco sorprendente: dotato dello stesso armamento dello Hurricane e spinto da un Rolls-Royce Merlin XX, l'aereo raggiunse velocità nettamente superiori a quelle toccate dal caccia Hawker e solo di poco inferiori allo Spitfire, mentre maggiori rispetto ad entrambi erano le capacità di carico munizioni ed autonomia.
Nonostante le ottime doti, il Miles M.20 non venne scelto per la produzione in serie: con la graduale sconfitta della Luftwaffe, infatti, non si avvertirono più le necessità poste a fondamento dell'intero programma, anche perchè ormai la produzione di Hurricane e Spitfire procedevano a ritmi sempre maggiori, e si decise di abbanodare il progetto senza la commissione di ulteriori sviluppi.
Nel tentativo di salvare il velivolo, i progettisti Miles proposero il mezzo alla specifica N.1/41 per la realizzazione di un nuovo caccia imbarcato, per la cui occasione venne costruito un secondo prototipo.
Nonostante le solite buone caratteristiche e dopo una leggera riprogettazione di alcune componenti, come le carenature del carrello anteriore e l'adattamento per l'impiego navale, le autorità rigettarono l'aereo anche in questo settore: dopo l'ulteriore rifiuto e data la situazione non più pressante come in precedenza, la Miles capì che non ci sarebbe stato un futuro per il proprio caccia ed abbandonò ogni ulteriore sviluppo sull'M.20.
Dati TecniciMiles M.20:
Propulsore:1 Rolls-Royce Merlin XX.
Potenza:1.390 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:536 km/h.
Tangenza Operativa:10.000 m.
Autonomia:1.930 km.
Armamento:4 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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