Mörkö Morane - Res Aeronautica

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Quasi in concomitanza con lo scoppio della seconda guerra mondiale, la Finlandia fu al centro di un pesante attacco da parte sovietica, il cui governo nutriva nei confronti di Helsinki alcune rivendicazioni territoriali.
Al momento dell'avvio delle operazioni militari, che videro una strenua e sorprendentemente efficace resistenza finlandese, il paese nordico si ritrovò in una situazione pressochè disperata, con particolari difficoltà nel campo aeronautico: nonostante un parco macchine abbastanza moderno, infatti, le forze aeree finniche potevano contare su un numero di apparecchi estremamente limitato, in un rapporto nettamente spropositato nei confronti delle soverchianti unità della V.V.S.
Spinti da un generale animo di solidarietà nei suoi confronti, molti paesi occidentali contribuirono nel fornire aiuti militari di ogni genere, mandando in Finlandia mezzi di tutti i tipi e squadre di volontari.
Fra il materiale bellico fornito, spiccavano delle importanti quantità di aeroplani, fra cui comparivano apparecchi assai differenti fra loro come il Gloster Gladiator, lo Hawker Hurricane o il Fiat G.50.
Nel vasto ed eterogeneo ventaglio di mezzi ricevuti, spiccavano senza dubbio i molti Morane-Sualnier MS.406 ceduti dalla Francia.
Nonostante la relativa modernità del mezzo, però, gli MS.406 si rivelarono ben presto inadatti alle operazioni nel rigido clima nordico, manifestando in particolare seri problemi di nautra idraulica.
Difficoltà a parte, comunque, il caccia francese venne impiegato abbastanza intensamente lungo il fronte, ottenendo anche svariate vittorie, fino alla fine delle ostilità, l'armistizio, peraltro parecchio pesante, fu firmato nel marzo 1940.
A seguito della breve quanto violenta guerra, le forze aeree finniche, la Suomen Ilmavoimat, avevano registrate gravi perdite, le quali furono parzialmente recuperate a seguito della capitolazione fracese ad opera della Wehrmacht, dato che le truppe tedesche avevano catturato svariati esemplari funzionanti di MS.406 ed MS.410, molti dei quali furono in un secondo momento ceduti alla Finlandia.
Grazie al nuovo approvigionamento, le squadriglie poterono riprendersi leggermente, ma ormai iniziavano a pagare dazio all'invecchiamento complessivo del materiale e specialmente del caccia francese.
Con l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica del 1941, il governo finlandese, su invito di Hitler, riprese le ostilità dei confronti di Mosca: nonostante l'evolversi delle tecnologie, il parco aeronautico di entrambi i contendenti della regione rimase per parecchio tempo fermo al precedente conflitto del 1939 - 1940, dato che le esigeze belliche tendevano a dirottare il materiale più moderno in settori strategicamente più delicati.
Date le situazioni, quindi, i piloti finlandesi si trovarono a confrontarsi con gli stessi aerei incontrati precedentemente, specialmente con i vari i I-15, I-16 e solo in minori quantità con i LaGG-3.
Per quanto qui interessa, la situazione aeronautica rimase pressochè invariata fino al 1943, quando iniziarono ad arrivare anche nell'estremo nord dell'immenso fronto orientale apparecchi sovietici mordeni ed efficaci, come il temutissimo La-5.
Consci ormai che il proprio materiale bellico non era più all'altezza, le autorità militari decisero di aggiornare i vari MS.406 ed MS.410 rimasti, dei quali avevano ricevuto importanti consegne dalla Germania, mediante un'ampia riprogettazione dell'intera sezione anteriore della fusoliera, la quale venne ampiamente modificata per consentire l'installazione dei motori russi Klimov M-105 che erano stati catturati in buon numero ai sovietici.
I tecnici procedettero pertanto ad una rivisitazione complessiva della parte di apparecchio interessata, al termine della quale emerse un muso aerodinamicamente molto più curato e performante dell'originale, munito inoltre di alcune componenti del radiatore prelevate dai Bf-109.
Nacque così il Mörkö Morane, che si può tradurre come Spettro Morane anche se ci sono traduzioni contrastanti, un aereo dalle linee pulite e dalle prestazioni parecchio superiori rispetto a quelle dell'aereo di partenza, tanto che il nuovo apparecchio raggiungeva velocità di ben 40 km/h orari più elevate e quote operative molto più alte.
Unica difficoltà fu riscontrata nel cacconcino montanto nel motore MG 151, il quale era disponibile in quantità molto limitate e che venne sostituito con una mitragliatrice Berezina da 12.7 mm.
Date le buone qualità del nuovo aeroplano, che era stato presentato ufficialmente nel 1943, il governo avviò le pratiche per rimotorizzare tutti i vari caccia Morane-Saulnier sopravvissuti, ma tale volontà dovette fare i conti con una certa lentezza del processo di conversione e di addestramento dei piloti.
Alla fine della guerra, infatti, ovvero quando Helsinki firmò il secondo armistizio, solamente 4 aerei erano stati completati, con i qali in verità si ottennero ottimi e promettenti risultati.
Nonostante le cessate ostilità, il processo di trasformazione dei Morane-Saulnier procedette fino ad un pieno compimento, anche se ormai si trattava comunque di macchine concettualmente obsolete, che rimasero in servizio fino al 1948, anno in cui tali velivoli vennero definitivamente radiati dal servizio operativo.
Dati Tecnici
Mörkö Morane:
Propulsore:1 Klimov M-105P.
Potenza:1.100 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:524 km/h.
Tangenza Operativa:12.000 m.
Autonomia:780 km.
Armamento:1 cannoncino da 20 mm.
4 mitragliatrici da 7,5 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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