Nakajima G5N1 Shinzan - Res Aeronautica

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Nakajima G5N1 Shinzan

Alla fine degli anni Trenta la marina imperiale giapponese avvertì la necessità di predisporsi di un bombardiere a lungo raggio con cui raggiungere obiettivi lontani dalla madrepatria e dispersi nell'oceano Pacifico.
Data l'inesperienza dell'industria nazionale, le autorità del paese del Sol Levante guardarono nel mercato internazionale per l'acquisto di un velivolo già pronto o di un progetto già impostato e potenzialmente capace di esaudire le impegnative richieste della marina.
Sebbene nel 1939 le relazioni internazionali fra Stati Uniti e Giappone fossero tese e poco armoniose, nulla impedì alla compagnia aerea Nippon Koku K.K. di acquistare dalla Douglas il progetto del fallimentare aereo da trasporto Douglas DC-4E, quadrimotore di linea realizzato in un unico prototipo.
Dopo il trasferimento dell'unico esemplare di DC-4E, la ditta giapponese consegnò clandestinamente il prototipo e relativi studi progettuali alla Nakajima. Una volta acquisito il progetto, la Nakajima si mise all'opera per adattare la formula base del velivolo alle esigenze militari, trasformado il mezzo da aereo di linea a bombardiere pesante a lungo raggio.
Alla fine dei lavori di riprogettazione, comunque, l'aeroplano che ne venne fuori era toralmente diverso dal precedente aereo Douglas: ampie modifiche erano state apportate ai piani di coda, che perdeva la formula trideriva in favore di una più snella bideriva, alla fusoliera, completamente ridisegnata, ed alla sezione frontale della struttura, che riceveva un abitacolo più profilato ed un'ampia finestratura. Inalterate rimanevano le ali, il carrello e la sistemazione dei motori, che erano quattro Nakajima NK7A Mamoru da 1870 hp ciascuno.
Il prototipo del nuovo apparecchio, cui era stato attribuito il nome di Nakajima G5N1 Shinzan "fenditura di montagna", venne completato all'inizio del 1941 ed inizialmente suscitò grandi interessi nei vertici militari. Tali entusiasmi, però, ebbero vita molto breve: già durante i primissimi collaudi, infatti, emersero impietosamente le gravi carenze complessive del mezzo.
In pochi test fu chiaro che il G5N1 e le sue prestazioni erano altamente inferiori alle richieste espresse e tendenzialmente il mezzo si rivelò insoddisfacente sotto ogni punto di vista, ciò prevalentemente a causa della scarsa esperienza del costruttore giapponese nel campo dei quadirmotori.
I principali deficit che lo Shinzan rivelò consistevano nell'inaffidabilità dei motori adottati, nell'eccessiva complessità strutturale e meccanica e nella scarsa maneggevolezza, fattore tenuto in estrema considerazione dai vertici militari giapponesi.
Per cercare di salvare il progetto, vennero commissionati altri tre prototipi, ridenominati G5N2 per via dei nuovi motori Mitsubishi Kasei da 1530 hp ritenuti più affidabili e capaci di un miglior rapporto peso-potenza.
Nonostante i vantaggi apportati da questa modifica, le prestazioni del velivolo rimasero comunque modeste e furono pertanto arrestati ulteriori sviluppi e studi, venendo il mezzo addirittura cancellato dalla lista dei possibili bombardieri pesanti giapponesi.
Per coprire in parte gli onerosi costi sostenuti dalla Nakajima nella realizzazione di questo aeroplano, vennero ordinati altri due esemplari, per un totale di sei apparecchi costruiti, che, insieme ai quattro prototipi realizzati, vennero convertiti ed impiegati come aerei da trasporto per rifornire le lontane isole giapponesi.
Non si conosce il destino di questi apparecchi: probabilmente terminarono presto la loro carriera per via della mancanza di ricambi o finirono con l'essere distrutti dai raid aerei americani o demoliti dagli stessi giapponesi.
Nonostante la vita operativa piuttosto blanda e poco incisiva, lo Shinzan ricevette il nome in codice "Liz" dagli Alleati e venne da questi erroneamente annoverato nell'elenco dei bombardieri giapponesi.
Dati TecniciNakajima G5N1 Shinzan:
Propulsore:4 Nakajima NK7A Mamoru.
Potenza:1.870 hp ciascuno.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:420 km/h.
Tangenza Operativa:7.450 km.
Autonomia:4.260 km.
Armamento:2 cannoncini difensivi da 20 mm.
4 mitragliatrici difensive da 7,7 mm.
Carico Utile:4.000 kg.


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