P.W.S. 10 - Res Aeronautica

Vai ai contenuti
La storia del P.W.S. 10 risale alla seconda metà degli anni Venti, quando il ministero per l'aeronautica polacco avvertì la necessità di dotare le proprie unità operative di un nuovo velivolo da caccia che sostituisse gli antiquati biplani SPAD 51 e 61.
In un'ottica di profondo aggiornamento e di promozione dell'industria nazionale, pertanto, il governo non si lasciò sfuggire l'occasione per rilanciare la propria produzione aeronautica e, conseguentemente, incaricò la P.W.S. di realizzare un apparecchio dalla costruzione e progettazione interamente nazionali.
Nel 1927, di conseguenza, i due progettisti polacchi Aleksander Grzędzielski e Augustyn Bobek-Zdaniewski iniziarono a tracciare le linee guida di un nuovo apparecchio, il quale, basandosi sulle esperienze acquisite con il velivolo sperimentale Samolot Sp.I, di cui venivano ripresi svariati aspetti progettuali e concettuali, si proponeva essenzialmente come un velivolo dalle forme semplici, pulite e caratterizzato da una spiccata semplicità strutturale e costruttiva.
Inizialmente elaborato in due varianti, una ad ala a pianta rettangolare e l'altra invece a forma ellittica, il velivolo venne infine adottato nella seconda configurazione e nel 1929 furono presi i contatti per la realizzazione di tre prototipi, due volanti ed uno destinato a studi e prove statiche.
Spinto dal peculiare Lorraine-Dietrich LD 12, prodotto su licenza, l'apparecchio non mostrò delle doti particolarmente entusiasmanti, anche in ragione della configurazione monoplana ad ala alta “parasole” ormai obsoleta e concettualmente superata, ma fu comunque accettato quale soluzione temporanea per la produzione in serie.
All'epoca, infatti, la P.Z.L. stava lavorando già da qualche tempo al progetto del caccia P-1, di cui si parlerà in apposito post, ma la sua progettazione e sviluppo stavano richiedendo più tempo del previsto, col risultato che, per colmare tale lacuna industriale, si decise di utilizzare il P.W.S. 10 nel ruolo di “soluzione tampone”.
Nel 1930, pertanto, venne commissionato un piccolo lotto di una ottantina di unità, che entrarono in servizio a cavallo fra il 1931 ed il 1932, per essere poi passare alle seconde linee già entro la fine del '33: nonostante, infatti, si trattasse di un velivolo tecnicamente “nuovo”, anche se concettualmente non particolarmente moderno, il P.W.S. 10 venne ritirato dai reparti da caccia già a partire dal 1933, quando gli esemplari realizzati vennero progressivamente sostituiti dal P.Z.L. P-7 per essere relegati a compiti di addestramento avanzato senza ulteriori pretese.
Abbandonato al suo destino, l'apparecchio venne di fatto semi dimenticato, almeno fino allo scoppio della Guerra Civile Spagnola.
Con le ostilità in terra iberica, infatti, la fazione nazionalista, almeno fino a quando non poté contare sul massiccio intervento italo-tedesco, si ritrovò in un disperato bisogno di velivoli, tale per cui vennero acquistati apparecchi di ogni sorta e di tutte le nazionalità, purché potessero contribuire in qualche modo alle operazioni belliche.
Nell'eterogeneo parco macchine franchista, pertanto, trovò un piccolo spazio anche il P.W.S. 10, del quale le forze nazionaliste poterono acquistare una ventina di esemplari grazie ad una compravendita fittizia tramite una società portoghese.
Si trattava, comunque, di un acquisto evidentemente frutto della disperazione, nel 1936, infatti, il mezzo non solo era completamente superato, ma gli stessi aerei costruiti erano ormai logori dall'utilizzo nelle scuole aeree e dalla mancanza di pezzi di ricambio: il risultato, com'era prevedibile, fu piuttosto scarso.
Ritenuto inidoneo al combattimento aereo, i P.W.S. 10 sbarcati in Spagna vennero impiegati quasi esclusivamente per l'addestramento, anche se, riportano le cronache, pure in tali vesti vi furono risultati fortemente negativi, dato che gli apparecchi rimanevano spesso vittima di cedimenti strutturali frutto generalmente di componenti già logore in partenza.
Stando alle cronache, infine, il caccia rimase comunque in servizio presso i reparti di addestramento, sia polacchi che spagnoli, fino al 1939, tanto che sembrerebbe che alcuni esemplari siano stati addirittura catturati intatti dalle truppe tedesche, per perdersi poi negli eventi.
Dati TecniciP.W.S. 10:
Propulsore:1 Lorraine-Dietrich LD 12E.
Potenza:450 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:240 km/h.
Tangenza Operativa:5.900 m.
Autonomia:520 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,7 mm.
Carico Utile:N/A kg.


Nessun commento
Torna ai contenuti | Torna al menu