P.Z.L. P.37 - Res Aeronautica

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Sebbene messa in ombra dalle grandi imprese del settore europee, l'industria aeronautica polacca si distinse nel periodo intercorrente le due guerre mondiali per via del suo slancio e della sua alta qualità produttiva e progettistica.
Molti furono i progetti elaborati e sviluppati in Polonia durante gli anni Venti e Trenta, alcuni dei quali conobbero un vasto successo di esportazione, quasi tutti accomunati per una sapiente fase di progettazione ed allo stesso tempo afflitti da gravi carenze industriali e contrasti all'interno delle alte sfere militari.
Tale situazione di forte disparità fra le potenzialità progettistiche elevatissime e la capacità industriale nazionale insufficiente ebbe, come è facilmente intuibile, delle forti ripercussioni sulla produzione di aerei da combattimento, con conseguenti limitate capacità operative dei reparti.
Nel suddetto contesto trovarono spazio anche forti contrasti fra le varie diramazioni militari del paese: in particolare lo Stato Maggiore dell'aeronautica doveva spesso resistere a forti critiche e pressioni da parte dello Stato Maggiore dell'esercito, specialmente sulle linee guida della produzione e realizzazione di veivoli da combattimento.
Tali contrasti provocarono forti ritardi e parecchie difficoltà in ordine al settore degli apparecchi da bombardamento aereo: se, infatti, il comando aeronautico pressava per la costruzione di un valido bombardiere medio a raggio medio-lungo, lo Stato Maggiore dell'esercito voleva, invece, concentrare gli sforzi industriali ed intellettuali nella creazione di caccia in grande numero e di velivoli destinati all'impiego tattico in aiuto aelle forze di terra, lasciando poco spazio ai bombardieri strategici.
Si arrivò pertanto al 1934 senza che le forze aeree polacche disponessero di un valido apparecchio da bombardamento, i pochi esemplari presenti di tale specialità erano prevalentemente velivoli civili comprati all'estero e trasformati, sebbene numerose fossero state le proposte di progetti e i disegni presentati privatamente da progettisti e ditte.
Nel 1934, però, si arrivò ad una decisione: a seguito di una specifica emessa per la realizzazione di un bombardiere medio, la P.Z.L. presentò due modelli distinti di bombardieri: il P-37 Los ed il P-30.
Il secondo di tali progetti era sostanzialmente la versione militare di un fallito velivolo di linea e ben presto venne scartato direttamente dai tecnici della ditta polacca.
Miglior sorte ebbe invece il P-37: aereo dalle forme aerodinamiche ed eleganti, il velivolo si presentava come uno degli aeroplani più moderni a disposizione delle forze armate polacche e fin da subito impressionò gran parte delle alte sfere militari polacche.
Il progetto acquisì in breve tempo una certa priorità e già nel 1936 il primo prototipo prese il volo: si trattava di un elegante e piccolo bimotore monoplano dalla costruzione interamente metallica spinto da due motori Bristol Pegasus XII che consentiva prestazioni veramente ottimali, sia in fatto di velocità, che per quanto riguarda l'autonomia ed il carico bellico.
Il prototipo, che fu da stampo per la prima versione produttiva, venne ordinato per la produzione e nel 1938 venne presentato sia al salone aeronautico di Belgrado, sia a quello di Parigi dello stesso anno, attirando l'attenzione di molti possibili compratori: ordinativi, infatti, arrivarono contemporaneamente dalla Romania, dalla Turchia, dalla Bulgaria e dalla Jugoslavia; commesse che rimasero inevase.
Sebbene si trattasse già di una macchina valida, il P-37A, ordinato in una ventina di esemplari, venne presto sostituito dal P-37B, che rappresenterà la versione maggiormente prodotta e che declasserà i precedenti velivoli costruiti a ruoli di addestramento.
Il nuovo modello si differenziava dalla precedente versione per l'adozione di unità motrici più potenti, per l'installazione di un sistema di ruote sdoppiate per le gambe anteriori del carrello e per la configurazione di un piano di coda bideriva, al posto di quello a deriva unica precedentemente adottato.
Il nuovo apparecchio venne inizialmente ordinato in 150 esemplari, ma le solite cirtiche e tensioni fra i comandi militari polacchi portarono alla riduzione della commissione a soli 100 unità, consegnate a partire dal 1938 inoltrato.
Da un punto di vista operativo, la carriera del Los fu paradossalmente molto breve con le insegne nazionali polacche: impiegato con il contagocce, il velivolo non riuscì ad ottenere risultati particolarmente eclatanti durante la disperata difesa della Polonia ed al momento dell'invasione tedesca solamente 36 velivoli erano pienamente operativi ed efficenti.
Sebbene l'aereo fosse capace di trasportare per lunghe distanze un carico bellico superiore al suo peso a vuoto, le sortite portate avanti dagli equipaggi polacchi non risultarono affatto incisive.
Verso la fine della campagna di Polonia, i P-37 sopravvissuti, circa una trentina, si rifugiarono in Romania, che li impiegò successivamente contro la Russia e li mantenne in servizio fino agli anni Cinquanta inoltrati, quando i Los venivano utilizzati per il traino di persagli ed alianti.
Anche se si trattava di una macchina eccellente, il P-37 non venne adeguatamente preso in considerazione dalla Luftwaffe, che pure aveva catturato qualche esemplare sfuggito alla distruzione; mentre un possibile successore studiato dalla P.Z.L., il P-49, venne distrutto in avanzata fase di costruzione dallo stesso personale polacco poco prima dell'arrivo delle truppe tedesche.
Dati TecniciP.Z.L. P.37B:
Propulsore:2 Bristol Pegasus XX.
Potenza:970 hp ciascuno.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:412 km/h.
Tangenza Operativa:7.000 m.
Autonomia:1.260 km.
Armamento:1 mitragliatrice difensiva frontale da 7,92 mm.
1 mitragliatrice difensiva dorsale da 7,92 mm.
1 mitragliatrice difensiva ventrale da 7,92 mm.
Carico Utile:2.584 kg.


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