P.Z.L. P.46 - Res Aeronautica

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Il P.Z.L. P.46 era stato concepito come successore del precedente P.23 Karas. I disegni del mezzo risalgono al 1936, quando fu ipotizzata tutta una serie di possibili migliorie da apportare al P.23.
Nel 1937, inoltre, era stato modificato un aereo di serie per l'utilizzo nel bombardamento in picchiata: si trattava del P.42 e, fra le varie modifiche, si caratterizzava per l'adozione di un piano di coda a doppia deriva e per la possibilità di installare una gondola ventrale difensiva retrattile.
Chiusa la parentesi sperimentale del P.42, la P.Z.L. si concentrò su un aeroplano interamente nuovo che, pur partendeno dalla configurazione di base del Karas, includesse tutte le più recenti modifiche ed aggiornamenti studiati fino a quel momento.
Il programma procedette con buon ritmo e nel 1938 il primo prototipo del P.46 Sum, questa era la denominazione del velivolo, uscì di fabbrica per le presentazioni ufficiali.
Il nuovo aeroplano era un elegante monoplano dalla coda bideriva con linee eleganti ed aerodinamicamente molto curate.
Inizialmente era stata inoltre elaborata la possibilità di adottare un carrello retrattile, ma la mancanza di esperienza dell'industria polacca in tale settore portò all'installazione di un più tradizionale carrello fisso.
Il velivolo venne accettato dalle autorità polacche e nel 1939, in ottica di una possibile esportazione, il Sum fu esposto al salone internazionale dell'aeronautica di Parigi: dalle linee accattivanti e potenzialmente suscettibili di importanti sviluppi, il velivolo riscosse in tale occasione molto interesse e non tardarono a manifestarsi svariate richieste provvenienti dall'estero, specialmente dalla Bulgaria, dall'Egitto e dalla Turchia.
Superati con successo i test e collaudi, il P.46 venne accettato dalle autorità e se ne impostò la produzione su larga scala, la quale avrebbe dovuto realizzare nel più breve tempo possibile non meno di 300 esemplari.
Nonostante l'interesse dimostrato, il Sum tardò ad uscire di fabbrica ed allo scoppio della seconda guerra mondiale soltanto i primi due prototipi erano in grado di volare.
Durante le concitate fasi della guerra contro la Germania, il primo P.46 Sum andò perduto in un incidente al carrello in fase di atterraggio e la sua carriera ebbe così termine.
Miglior sorte conobbe il secondo prototipo costruito: verso la metà del settembre 1939 il mezzo fu evacuato e trovò riparo in Romania, da dove continuò a svolgere missioni clandestine per conto del governo polacco.
Dopo breve tempo ed alla vigilia della capitolazione della Polonia, il P.46 superstite effettò un volo di trasferimento diretto in Svezia, ma durante una tappa a Kaunas, Lituania, fu sequestrato ed internato: con il successivo arrivo delle truppe sovietiche nella regione se ne persero le tracce, probabilmente venne in un primo momento esaminato e successivamente demolito o distrutto durante la guerra.
Dati TecniciP.Z.L. P.46:
Propulsore:1 Bristol Pegasus XX.
Potenza:920 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:425 km/h.
Tangenza Operativa:7.700 m.
Autonomia:1.300 km.
Armamento:4 mitragliatrici da 7,9 mm.
1 mitragliatrice difensiva dorsale da 7,9 mm.
1 mitragliatric difensiva ventrale da 7,9 mm.
Carico Utile:600 kg.


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