Polikarpov U-2/Po-2 - Res Aeronautica

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Quasi mai nella storia dell'aeronautica un velivolo ha fatto tanto e così a lungo come il Polikarpov U-2/Po-2. Questo piccolo biplano venne realizzato nel 1928 dall'ingegner Nikolai Polikarpov come un velivolo multiuso leggero progettato all'insegna della semplicità più assoluta.
Il programma risale alla fine degli anni Venti, quando Polikarpov stese i disegni di un biplano in legno e tela da costruirsi in con metodi semplici e che non richiedesse particolari manutenzioni.
Il primo prototipo venne costruito nel 1927 e ricevette la denominazione di U-2TPK, ma durante i collaudi non fu particolarmente brillante: poco agile e dalle prestazioni troppo basse, l'U-2TPK non riuscì a convincere le autorità militari, che ne richiesero un'ampia riprogettazione e dei sensibili miglioramenti.
Il velivolo tornò pertanto dal progettista e venne estesamente ridisegnato in più punti: riprogettati furono il carrello, le ali, i piani di coda e l'abitacolo, mentre il piccolo motore precedentemente installato venne sostituito da un più potente radiale da 100 hp.
Così modificato, l'aeroplano venne accettato dall'aeronautica, ne fu impostata la produzione e ne furono intraprese le modifiche necessarie per l'adattamento ad un ampio ventaglio di compiti differenti: usato principalmente come addestratore basico, l'U-2 venne ordinato anche in versione civile per scuola aerea, per usi agricoli, per avioambulanza e persino per trasporto leggero, ruolo che richiese la chiusura dell'abitacolo posteriore destinato ad ospitare il passeggero.
La produzione del mezzo inizò già dal 1928 e proseguì initerrottamente per oltre 20 anni: solamente nel 1953 l'ultimo esemplare uscì di fabbrica, per un totale di oltre 40.000 esemplari realizzati in più di venti versioni!
Nonostante la lunga vita operativa, che vide il mezzo utilizzato da una ventina di paesi prima, durante e dopo la seconda guerra mondiale, l'U-2 non subì particolari cambiamenti e stravolgimenti: rimasto praticamente invariato durante l'intero arco della sua esistenza, il piccolo biplano ligneo ricevette modifiche solamente marginali dovute alla varia tipologia di missione che doveva di volta in volta svolgere, come l'installazione di una mitragliatrice difensiva.
Da un punto di vista operativo, l'U-2 venne particolarmente utilizzato ed apprezzato durante la seconda guerra mondiale: a partire dall'invasione tedesca, infatti, il biplano Polikarpov venne utilizzato incessantemente come addestratore, ricognitore, osservatore aereo per l'artiglieria e persino come bombardiere notturno.
Fu proprio in ques'ultima veste che l'U-2 ottenne i suoi successi più sorprendenti: a partire dal 1942 il mezzo, armato con piccole bombe per un totale di 250 kg, venne utilizzato come bombardiere notturno da un gruppo di aviatrici russe in azioni di disturbo psicologico alle linee tedesche.
In tali occasioni, gli equipaggi si dirigevano sulle zone di "ristoro" e "riposo" nemiche, come accampamenti e dormitori, per sganciare nel cuore della notte il loro carico bellico: tali azioni avevano come conseguenze degli effetti devastanti sui soldati tedeschi, che in questo modo subivano una logorante situazione di stress psicofisico e che si vedevano con il morale notevolmente abbassato dalla frustrazione e dalla mancanza di sonno.
I risultati di queste missioni furono talmente efficaci, che la stessa Luftwaffe imitò le "Streghe della notte", così erano state chiamate dai soldati tedeschi le aviatrici sovietiche degli U-2, e intraprese una campagna di analogo bombardamento di disturbo portato avanti con aerei leggeri ed addestratori.
Con l'evolversi della situazione bellica e con il progressivo avanzamento dell'Armata Rossa,  l'U-2 venne principalmente impiegato come addestratore e come ricognitore lungo tutto il fronto orientale fino al termine delle ostilità.
Nel 1944 l'U-2 venne rinominato Po-2 in onore del suo progettista deceduto proprio in quell'anno e tale designazione rimase ufficiale fino alla definitiva radiazione dall'aeronautica militare.
Dopo la seconda guerra mondiale, il Po-2 venne costruito su licenza in Polonia, mentre un gran numero di apparecchi in eccedenza all'Unione Sovietica venne ceduto ai paesi del blocco comunista alleati dell'U.R.S.S. e in queste nazioni rimase in servizio fin verso la metà degli anni Cinquanta.
La carriera del Po-2 arrivò persino alle prima fasi della guerra in Corea, tanto che ricevette il nome in codice alleato di "Mulo".
Purtroppo, delle migliaia di Po-2 costruiti, solo pochi esemplari sono sopravvissuti fino ai giorni nostri, in quanto fino alla fine della produzione venne mantenuta la struttura lignea e spesso gli apparecchi in eccedenza o inutilizzabili finirono con l'essere distrutti o demoliti.
Dati TecniciPolikarpov U-2/Po-2:
Propulsore:1 Shvetsov M-11D.
Potenza:110 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:146 km/h.
Tangenza Operativa:4.000 m.
Autonomia:430 km.
Armamento:1 mitragliatrice difensiva dorsale da 7,62 mm.
Carico Utile:250 kg.


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