Rogozarski R-313 - Res Aeronautica

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Verso la fine degli anni Trenta, in Jugoslavia si diffuse con sempre maggiore intensità la convinzione che fosse necessario dotarsi di un valido apparato industriale aeronautico, che fosse capace di realizzare buone macchine e soprattutto che riuscisse a sopravvivere anche senza l'apporto di forniture straniere.
Nel 1937, a seguito di insistenti richieste e pressioni portate avanti dagli alti comandi delle forze aeree, la Rogozarski iniziò gli studi e la progettazione di un bimotore multiruolo capace di svolgere sia missioni di assalto, di bombardamento leggero e ricognizione.
Il velivolo, che aveva preso la denominazione di R-313, era stato concepito cercando di coniugare modernità con semplicità ed economicità costruttiva: per questo motivo, i tecnici si mossero in direzione di un apparecchio monoplano con un ampio tettuccio chiuso e con un carrello interamente retrattile, mentre, per quanto concerne la struttura, era ancora dominante la presenza di materiale ligneo.
Il progetto proseguì con intensità ed entro il 1938 il primo prototipo venne portato alla luce: si trattava di un elegante bimotore, che molta attenzione prestava alla visibilità concessa all'equipaggio, costituito da pilota e mitragliere-osservatore.
Particolarmente apprezzata era la finestratura abbondante e l'abitacolo che posizionava il secondo membro dell'equipaggio in un piano sopraelevato rispetto al pilota, permettedogli in questo modo un'eccellente raggio visivo.
Incerta è la data del primo volo effettuato dall'R-313, da stabilirsi in ogni caso fra il 1939 ed il 1940: certo è che le prestazioni garantite dal velivolo non suscitarono particolari interessi nelle autorità, che mal condividevano la scelta operata dalla casa costruttrice in merito alle unità propulsive, che erano due Walter Sagitta I-SR da soli 500 hp di potenza, e che al contrario proponevano l'adozione di due Daimler-Benz DB 601 o due Rolls Royce Merlin.
Nonostante le proposte, il repentino evolversi degli eventi mise la parola fine all'intero programma: l'inizio della guerra, infatti, rese impossibile procurarsi i propulsori indicati e con l'invasione tedesca della Jugoslavia il progetto fu interrotto, con il prototipo che venne utilizzato nel disperato tentativo di arginare l'avanzata della Wehrmacht.
Sul destino dell'unico R-313 rimangono dubbi: secondo una tesi, il mezzo finì distrutto ad opera della Luftwaffe durante gli aspri combattimenti nei Balcani; mentre stando ad altre ipotesi, il velivolo fu catturato dalle truppe tedesche e finì con l'essere ceduto alla neocostituita Croazia, dove andò successivamente perduto nel proseguio delle ostilità.
Durante e dopo l'occupazione tedesca, comunque, il programma dell'aeroplano non fu mai ripreso e non si procedette ad ulteriori sviluppi.
Dati TecniciRogozarski R-313:
Propulsore:2 Walter Sagitta I-SR.
Potenza:500 hp ciascuno.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:450 km/h.
Tangenza Operativa:8.000 m.
Autonomia:1.000 km.
Armamento:1 cannoncino da 20 mm.
1 mitragliatrice difensiva dorsale da 7,92 mm.
Carico Utile:400 kg.


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