SNCAO C.A.O. 200 - Res Aeronautica

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SNCAO C.A.O. 200

Il C.A.O. 200 nasce verso la metà degli anni Trenta, quando i tecnici della Loire-Nieuport, da poco entrata a far parte del gruppo SNCAO, ripresero un progetto steso qualche tempo prima sotto la denominazione di Nieuport Ni-161, ossia un caccia scartato in favore del Morane-Saulnier MS.405, e lo elaborarono fino a dare vita ad un nuovo aeroplano da sottoporre alle autorità, questa volta in competizione con il Dewoitine D.520.
L'apparecchio, in realtà, mantenva ben poco del precedente modello, tanto da non lasciar presagire quasi nulla della parentela fra i due, e si caratterizzava per le dimensioni abbastanza contenute e linee relativamente spigolose ma gradevoli.
Denominato inizialmente come Loire-Nieuport LN.60, nomenclatura cambiata in C.A.O. 200 a seguito delle sopracitate nazionalizzaioni del 1936, il caccia venne presentato per la prima volta al Salon de l'Aèronautique di Parigi del 1938, anche se, per la cronaca, in tale occasione fu mostrato solamente un modello a grandezza naturale, senza peraltro suscitare grandi interessi.
In aggiunta alla mancanza di particolari attenzioni ministeriali, inoltre, i tecnici dell'ex Nieuport dovettero presto fare i conti con l'impossibilità di installare il motore prescelto in fase di elabroazione, dato che il preventivato Hispano-Suiza 12Y-51 da 1.100 hp si rivelò ancora troppo acerbo per la produzione, e si dovette ripiegare sull'assai meno potente Hispano-Suiza 12Y-31 di soli 860 hp.
Nonostante le difficoltà, comunque, la comparsa dall'altra parte della barricata del Messerchmitt Bf 109D diede una notevole spinta all'evoluzione del progetto, del quale si richiese abbastanza urgentemente la realizzazione di un prototipo, che volerà per la prima volta il 31 gennaio 1939 presso l'aeroporto di Villacoublay.
Nonostante i risultati incoraggianti messi in mostra nei collaudi, durante i quali le prestazioni del mezzo riuscirono ad essere paragonabili a quelle del D.520, l'aeroplano, sul quale vennero installate due piccole derive verticale di supporto al timone, non fu scelto per la produzione su larga scala, in quanto al  momento della conclusione dei test si erano già impostate le linee produttive del caccia Dewoitine.
Bisogna qui precisare, però, che sono in molti ad indicare che del C.A.O. 200 venne comunque intrapresa una limitata produzione di pre-serie di 12 esemplari, nessuno dei quali fu mai realmente costruito.
A quanto riportano le fonti, inoltre, il prototipo del C.A.O. 200 conobbe anche una breve carriera operativa d'emergenza: affidato alla difesa aerea di Villacoublay, infatti, sembrerebbe che il caccia abbia avuto occasione di abbattere un Heinkel He 111 nel maggio 1940.
Dopo l'armistizio francese, infine, il prototipo del mezzo, che fu catturato intatto dalle truppe tedesche, fu trasferito in Germania per studi e valutazioni, al termine delle quali venne purtroppo demolito.
Dati TecniciSNCAO C.A.O. 200:
Propulsore:1 Hispano-Suiza 12Y-31.
Potenza:860 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:550 km/h.
Tangenza Operativa:11.000 m.
Autonomia:1.000 km.
Armamento:1 cannoncino da 20 mm.
2 mitragliatrici da 7,5 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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