Sukhoi Su-2 - Res Aeronautica

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Sukhoi Su-2

La storia del Sukhoi Su-2 risale molto indietro nel tempo, addirittura fino all'inizio degli anni Trenta, e si caratterizzò per una lunga fase di studio preliminare "sulla carta".
In quel periodo, infatti, il giovane progettista Pavel Sukhoi, ai tempi facente parte del bureau tecnico di Tupolev, venne incaricato nel 1935 di stendere il progetto di massima per un bombardiere leggero biposto in risposta ad un'ordine provveniente direttamente da Stalin.
Il progetto, che aveva ricevuto la denominazione ufficiale di ANT-51, meglio noto come "Ivanov", culminò nella produzione di un prototipo soltanto nel 1937, anno in cui ricevette anche il battesimo dell'aria.
Sebbene si trattasse di un mezzo concettualmente piuttosto avanzato rispetto ai tempi, con linee curate e moderne, l'aereo non riuscì, durante i test, a realizzare delle prestazioni soddisfacenti, che risultarono particolarmente penalizzate dalla bassa potenza del motore installato, un radiale Shvetsov M-62 da 820 hp.
Nonostante le modeste performance, Sukhoi venne comunque incaricato di proseguire i lavori di studio e di progettazione dell'Ivanov: a tal fine, inoltre, al giovane progettista russo venne riconosciuto un proprio gruppo autonomo di lavoro, fatto che nella Russia dell'epoca sottolineava le grandi aspettative e speranze che il governo riponeva nel velivolo e nel suo progettista.
Dato che il disegno di base era ben riuscito e non richiedeva particolari interventi, si decise di provare a rilanciare il velivolo lavorando quasi esclusivamente sul miglioramento dell'impianto propulsivo: fra il 1937 ed il 1940, infatti, furono costruiti altri tre prototipi, ciascuno spinto da un motore differente, l'ultimo dei quali risultò essere il modello vincitore e si guadagnò la produzione in serie.
In sostanza, la parabola evolutiva del mezzo, che in principio era stato denominato BB-1, coinvolse essenzialmente l'impianto propulsivo, dedicando alla struttura ed alla cellula complessiva dei miglioramenti marginali e limitati, volti essenzialmente a concretizzare un progressivo affinamento aerodinamico.
Grazie all'intenso lavoro svolto, il bombardiere Sukhoi venne scelto per la produzione su larga scala, che iniziò nel 1940, e nel '41 ricevette la sigla ufficiale e definitiva di Su-2.
Sebbene le apparenze mostrassero il contrario, al momento dell'attacco tedesco dell'Unione Sovietica il Sukhoi Su-2 era già ampiamente superato e le forti perdite che il mezzo subì nel corso delle fasi iniziali dell'operazione "Barbarossa" confermarono tale prospettiva.
In battaglia, infatti, il velivolo si dimostrò poco maneggevole, fragile e troppo limitato nell'armamento difensivo, che era installato di norma in una cupola mobile dorsale alle spalle del pilota, anche se furono provate soluzioni più convenzionali.
I rapporti dei combattimenti furono così drammatici, che, appena dopo la costruzione di un centinaio di aerei, per cercare di migliorare le prestazioni, si dovette installare un più potente motore Shvetsov M-82 da 1.400 hp.
Nonostante le aspettative, il risultato del cambiamento di propulsore non apportò le migliorie auspicate: se da un lato, infatti, l'aumento di potenza provocò un netto incremento della velocità, dall'altro il maggior peso dell'ingombrante radiale finì con l'incidere negativamente sulle prestazioni complessive e sui comportamenti in volo dell'aereo.
Tali difficoltà ebbero naturalmente forti ripercussioni sulla vita operativa dell'aeroplano: i risultati conseguiti durante le operazioni belliche furono, infatti, così deludenti, che già nel 1942 il Sukhoi Su-2 venne tolto dalla produzione e relegato a compiti di seconda linea, appena un anno dopo il suo battesimo del fuoco.
Dati i rapporti pessimi che giungevano dal fronte, Sukhoi provò fin da subito a studiare una versione migliorata del proprio bombardiere, per il quale si arrivò ad ipotizzare un nuovo propulsore da 2.100 hp, ed un possibile successore, che sarebbe dovuto essere il Sukhoi Su-6.
Tali studi procedettero inizialmente con buon ritmo, ma l'arrivo dell'eccellente Ilyshin Il-2 fece venire meno la necessità di un nuovo aereo da attacco al suolo ed ogni possibile evoluzione dell'Su-2 fu abbandonata.
Dati TecniciSukhoi Su.2:
Propulsore:1 Shvetsov M-82.
Potenza:1.400 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:485 km/h.
Tangenza Operativa:8.800 m.
Autonomia:1.200 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,62 mm.
1 mitragliatrice difensiva dorsale da 7,62 mm.
Carico Utile:600 kg.
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