Supermarine Type 381 - Res Aeronautica

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Supermarine Type 381

Nel 1940, il ministero per l'aviazione britannico contattò la Supermarine per la progettazione e realizzazione di un nuovo velivolo anfibio da destinare al ruolo di ricognizione e di coordinamento del tiro dell'artiglieria navale.
L'idea venne mossa dalla necessità di sostituire gli anziani Supermarine Warlus ancora in servizio, apparecchi risalenti alla prima metà degli anni Trenta, ed il poco riuscito Supermarine Sea Otter.
Grazie al notevole bagaglio tecnico e d'esperienza della Supermarine nel settore, il progetto venne pertanto portato avanti in un primo momento senza troppi problemi, ma nel giro di breve tempo la specifica, già di per sè piuttosto onerosa, venne modificata, in quanto adesso si richiedeva al velivolo la capacità di operare anche direttamente dalle unità navali della Royal Navy.
Causa le nuove specifiche tecniche, il team di progettisti della casa costtruttrice fu costretto a ripensare quasi interamente l'apparecchio, in quanto le dimensioni dovettero diminuire sensibilmente e si rese necessaria l'introduzione di sistemi per lo stivaggio negli angusti hangar di bordo delle imbarcazioni militari.
Questi ed altri ritardi dovuti a fattori esterni, l'ufficio progettazione della Supermarine fu infatti trasferito per scongiurare il pericolo di bombardamenti, arrivarono a rinviare così in avanti la tabella di marcia che solamente nel 1948 il primo prototipo riuscì finalmente a vedere la luce; prototipo commissionato insieme ad altri due esemplari nel 1943.
Per quanto riguarda l'aereo, soprannominato Seagull come il concettualmente identico velivolo omonimo degli anni Venti, si trattava di un elegante anfibio monoplano dotato di interessanti innovazioni tecniche e tecnologiche.
In primo luogo, infatti, i progettisti applicarono e perfezionarono il concetto di ala ad incidenza variabile, già concretizzato in precedenza ma senza troppi risultati, consentendo all'apparecchio buone qualità di decollo ed atterraggio; qualità indispensabili per un rapido e sicuro lancio dal ponte di una nave.
Particolare inoltre risultava il disegno per gli impennaggi bideriva del timone, che assumevano una peculiare forma a "V". Durante le fasi intermedie del programma, più precisamente nel 1944 ed anche per questo motivo si spiegano gli enormi ritardi sulla consegna, il ministero richiese che il velivolo venisse trasformato in apparecchio per l'aviosoccorso marittimo, ruolo per il quale fu obbligatorio ricavare nella piccola struttura uno scompartimento dedicato al ricovero dei feriti; spazio che fu trovato mediante l'eliminazione della torretta difensiva quadriarma prevista in fase di progettazione.
L'aeroplano, pertanto, finì con l'essere ulteriormente rallentato nella sua fase di sviluppo.
Nonostante gli ostacoli, comunque, nel 1948 il primo prototipo riuscì finalmente ad effettuare i primi collaudi, dai quali emersero sì delle prestazioni accettabili, ma allo stesso tempo forti perplessità furono suscitate per la sua stabilità poco soddisfacente.
Visti i problemi, si cercò di migliorare la manovrabilità della macchina mediante l'introduzione di una terza pinna verticale situata fra le due già presenti.
Col passare del tempo, però, il progetto perse sempre maggiore interesse: ormai la guerra era finita da tempo e i fondi a disposizione erano stati sensibilmente ridotti, tanto che anche l'arrivo del secondo prototipo fu accolto con una generale freddezza.
L'apparecchio, sul quale era stato previsto di montare il Rolls-Royce Griffon 30 da 2.400 hp, era infatti tecnicamente troppo avanzato per il suo ruolo ed allo stesso tempo la sua efficacia operativa era risultata piuttosto magra, visto che nelle prove si riuscirono a caricare solamente 5 passeggeri in tutto.
In aggiunta a tali scetticismi, l'arrivo dell'elicottero, con tutti i vantaggi operativi e di gestione che esso comportava, diede il colpo di grazia al programma, che venne per l'appunto abbandonato in favore del nuovo ritrovato tecnico.
Sfortunatamente, la fine del progetto denominato internamente alla ditta come Type 381 coincise con la demolizione avvenuta nel 1952 dei due prototipi realizzati e di ciò che era stato costruito del terzo.
Dati TecniciSupermarine Type 381:
Propulsore:1 Rolls-Royce Griffon 29.
Potenza:1.825 hp.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:418 km/h.
Tangenza Operativa:5.800 m.
Autonomia:1.230 km.
Armamento:N/A.
Carico Utile:N/A kg.


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