Svenska J5 - Res Aeronautica

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Svenska J5

Tendenzialmente dimenticato, lo Svenska J5 fu il primo prototipo di una poco nota ed esigua famiglia di aeroplani da caccia realizzati in Svezia nei primissimi anni Trenta.
Il progetto di questo apparecchio, un tradizionale e convenzionale biplano a carrello fisso e costruzione mista, risale alla seconda metà degli anni Venti, quando il pilota collaudatore e progettista tedesco Carl Clemens Bücker intraprese su iniziativa privata presso la piccola Svenska Aero A.B., ai tempi una sussidiaria della Heinkel, lo studio di un caccia da proporre alle forze aeree svedesi.
Il progetto dell'aeroplano, che montava un radiale Armstrong Siddley Jaguar da 500 hp di potenza e che ricevette la denominazione interna di SA 11, procedette in un primo momento senza grandi intoppi, anche grazie alla notevole esperienza del suo ideatore, lo stesso Bücker che qualche anno dopo in Germania darà vita ad una famosa e fortunata serie di velivoli d'addestramento, tanto che nel 1929 venne presentato alle autorità militari svedesi.
Grazie al buon esito delle prove e dei collaudi, il governo del paese scandinavo formalizzò un contratto per la costruzione di altri due apparecchi, i quali, però, avrebbero dovuto montare un radiale Bristol Jupiter di potenza quasi analoga ma assai differente nel comportamento, tanto che la sua installazione richiese l'introduzione di parecchie modifiche strutturali e progettuali volte a risolvere i seri problemi di vibrazione che tale unità motrice generava.
Ad ogni modo, mentre si stavano realizzando gli altri due aerei, la Flygstyrelsen, l'aeronautica militare svedese, acquistò nel 1930 il prototipo del caccia e lo mise in servizio con la sigla di J5: nonostante le buone doti complessive del velivolo, il governo preferì comunque adottare per la produzione su più larga scala la sua versione modificata, che riceverà la designazione di J6, di cui si parlerà in apposito post, e non fece più nessuna richiesta per la realizzazione di alcun J5.
L'aeroplano, pertanto, rimase unico e sembrerebbe che abbia conosciuto una relativamente tranquilla carriera come addestratore fino alla sua demolizione, di cui purtroppo non ci è stato possibile stabilire una data sicura, che si aggirerebbe attorno al 1933.
Alcune fonti affermerebbero che il velivolo sarebbe andato distrutto dopo 89 voli, ma non viene precisato il motivo di tale perdita e tantomeno le circostanze.
Giungono notizie, infine, che, secondo alcuni, un altro J5 sarebbe stato costruito su commissione del governo norvegese per scopi valutativi: effettivamente, alla Norvegia venne ceduto un apparecchio di tale famiglia, ma la generalità delle fonti sembra concordare sul fatto che si trattò di un J6, ossia un differente apparecchio e pertanto l'autore si associa a tali indicazioni.
Dati TecniciSvenska J5:
Propulsore:1 Armstrong Siddley Jaguar.
Potenza:500 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:300 km/h.
Tangenza Operativa:6.000 m.
Autonomia:800 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 8 mm.
Carico Utile:N/A kg.
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