Weiss Manfred WM-21 Solyom - Res Aeronautica

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Weiss Manfred WM-21 Solyom

Il Weiss Manfred WM-21 Solyom, parola traducibile come "Falco", fu una diretta evoluzione del precedente WM-16 Budapest II e di tale apparecchio ricopriva, in buona sostanza, la configurazione, il disegno, la struttura, anche in questo caso mista, e la tipologia operativa, che a loro volta si basavano sul ricognitore olandese Fokker C.VE.
L'apparecchio nacque in risposta a tutta una serie di lacune emerse con il Budapest II e di questo velivolo doveva essere una versione semplificata, ma allo stesso tempo migliorata nella robustezza e nelle prestazioni complessive.
Portato in volo per la prima volta nel 1938 e spinto da un radiale WM-14A da 870 hp, il prototipo mise in mostra dell ottime caratteristiche come ricognitore, decisamente inferiori, invece, per quanto riguarda il tentativo di adattarlo anche al ruolo di bombardiere leggero, e ne fu richiesta una produzione di 128 esemplari.
Più veloce e più robusto del predecessore, rispetto al quale erano stati introdotti elementi non proprio moderni come un pattino posteriore in sostituzione del ruotino di coda, il Solyom venne impiegato per la prima volta in occasione degli scontri che scoppiarono con la Romania nel 1940, durante i quali il biplano fu impegnato in missioni di pattugliamento ed attacco al suolo.
Analoghe operazioni furono portate a termine nella guerra che seguì nel 1941 contro la Jugoslavia al fianco della Germania: non ci sono giunte indicazioni particolari, ma sembrerebbe che, nonostante la giovane vita del progetto, già durante tale conflitto il velivolo fosse ormai in fase di declino e di ritiro dai compiti di prima linea.
Con l'invasione dell'Unione Sovietica, però, il WM-21 vide una netta ripresa della sua attività operativa in appoggio dell'esercito ungherese nelle zone occupate dell'attuale Ucraina; le fonti parlano anche di una sua non meglio specificata presenza anche nella sanguinosa e violenta battaglia di Stalingrado.
Purtroppo non ci viene specificato con precisione le tipologie di missioni ed i risultati che videro il biplano coinvolto in territorio sovietico, ma è presumibile che si sia trattato di ricognizioni, collegamento e talora appoggio tattico.
Con l'arrivo di materiale più moderno, specialmente di origine tedesca, l'attività del Solyom, la cui produzione cessò nel 1942, venne ritirata dalla prima linea e fu concentrata, almeno fino al 1943, in missioni di antiguerriglia e controllo dei territori occupati; mentre la carriera di volo si protrasse al 1945 in ruoli di addestramento.
Stando ad alcune fonti, peraltro minoritarie, del mezzo venne realizzata anche una variante WM-21B spinta da un più potente motore WM-14KB da 1.030 hp, ma purtroppo non è stato possibile all'autore ottenere maggiori informazioni a riguardo.
Dati TecniciWeiss Manfred WM-21:
Propulsore:1 WM-14A.
Potenza:870 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:320 km/h.
Tangenza Operativa:8.100 m.
Autonomia:700 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,92 mm.
1 mitragliatrice difensiva dorsale da 7,92 mm.
Carico Utile:120 kg.


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