Weiss Manfred WM-23 Ezustnyil/Ezust Nyil - Res Aeronautica

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Weiss Manfred WM-23 Ezustnyil/Ezust Nyil

Dopo la tentata e fallita acquisizione da parte del governo ungherese della licenza di produzione dello Heinkel He 112, fornito peraltro allo stato Magiaro solo in pochissimi esemplari, la divisione aeronautica della Weiss Manfred fu incaricata all'inizio del 1939 di studiare e progettare un nuovo caccia che rispondesse ai più recenti canoni di modernità e tecnologia.
In risposta a tale richiesta, la casa ungherese si cimentò, per la prima volta nella sua storia, nella progettazione di un moderno aereo da combattimento monoplano, dotato di abitacolo chiuso e carrello interamente retrattile.
Onde velocizzare al massimo i tempi e ridurre il più possibile i costi, il direttore tecnico della Weiss Manfred, l'ingegnere Bela Samu, decise di riprendere ampie parti dello He 112, che fino allora, come accennato, era stato fornito in qualche esemplare, e di rielaborarle per adattarle ad un diverso impianto propulsivo, che per l'occasione era un Gnome-Rhone 14 Kfr Mistral Major.
Partendo, quindi, dalla struttura base dello sfortunato caccia tedesco, i tecnici ungheresi svilupparono una vistosa serie di cambiamenti, che coinvolsero soprattutto il motore e la parte dorsale della fusoliera, la quale fu sensibilmente innalzata, fino a coprire l'intera facciata posteriore del tettuccio, anch'esso ridisegnato.
Altra importante modifica che venne adottata, fu l'introduzione, nella struttura e nei rivestimenti, del legno, al fine di rendere più economica la produzione dell'aereo e per via della scarsa esperienza dell'industria aeronautica nazionale nella lavorazione di metalli leggeri.
I lavori di studio e di sviluppo proseguirono a buon ritmo e nel 1941 il primo prototipo dello WM-23, che nel frattempo aveva ricevuto il soprannome ufficiale di "Ezustnyil", talvolta scritto "Ezust Nyil", e significante "Freccia d'Argento", prendeva il volo per gli iniziali test e collaudi.
La vita del velivolo, però, fu alquanto breve: provato fino alla primavera del 1942, l'apparecchio finì distrutto in un incidente provocato da forti oscillazioni che portarono ad un cedimento strutturale.
Nonostante le buone caratteristiche poste in essere dall'elegante caccia e le sue accettabili performance, il governo ungherese, che da poco tempo aveva acquistato la linceza produttiva del Messerschmitt Bf 109G, decise di sospendere ed abbandonare l'intero programma, tanto da non voler nemmeno riparare l'unico prototipo realizzato.
Pare, infine, che fosse allo studio anche una versione del mezzo provvista di un Daimler-Benz DB 605, ma tale variante sarebbe stata presto abbandonata.
Dati TecniciWeiss Manfred WM-23:
Propulsore:1 Weiss Manfred WM K-14/B.
Potenza:1.020 hp.
Tipologia:Radiale.
Velocità Massima:530 km/h.
Tangenza Operativa:9.000 m.
Autonomia:600 km.
Armamento:2 mitragliatrici da 7,62 mm.
2 cannoncini da 20 mm.
Carico Utile:N/A kg.


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