Westland P.9 Whirlwind - Res Aeronautica

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Westland P.9 Whirlwind

La nascita del Wstland Whirlwind risale al 1938, quando il prese il volo il primo prototipo in risposta ad una una specifica per un caccia bimotore destinato alla scorta delle formazioni di bombardieri sui cieli nemici.
Il progetto aveva dovuto basarsi sulla formula bimotore e in particolare doveva essere sviluppato attorno ai Rolls-Royce Peregrine, i quali erano in fase di sviluppo e che si proponevano come una evoluzione dei precedenti Kestrel.
Dovendo essere progettato sulla base di tali parametri imposti, i tecnici Westland si misero al lavoro per sviluppare una macchina capace di competere in termini di agilità con i più moderni monomotori ed al contempo idonea al raggiungimento di importanti traguardi in termini di autonomia e velocità.
Il modello che emerse dal frutto della fase di disegno, fu un velivolo molto elegante dalle linee slanciate ed affusolate, che tradivano, però, una certa fragilità strutturale complessiva.
Il programma della struttura procedette positivamente, ma pesanti ritardi ed inconvenienti iniziarono presto a manifestarsi riguardo l'affidabilità e la messa a punto dei motori: i Peregrine, infatti, si stavano rivelando dei propulsori troppo delicati ed ancora molto lontani da una condizione operativa e funzionale accettabile, particolarmente sentito era il problema del surriscaldamento dell'interà unità.
Il problema dei motori sarebbe stato risolto in termini relativamente brevi, ma alla Rolls-Royce fu imposto di concentrare tutti gli sforzi nella produzione e nello sviluppo del Merlin: i Peregrine vennero pertanto accantonati in attesa di tempi migliori, ma alla fine furono di fatto abbandonati.
La situazione ebbe come conseguenza dei risvolti pesanti sulla carriera del Wirhlwind, che non solo doveva fare i conti con dei motori imperfetti, ma viveva anche una certa penuria degli stessi, in quanto la loro produzione procedeva a ritmi incredibilmente lenti.
Fatta eccezione per le lacune propulsive, il velivolo Westland era davvero un mezzo eccellente: assai agile, l'aereo consentiva ottime prestazioni di velocità ed installava un pesante armamento di ben 4 cannoncini da 20 mm raggruppati in un unico micidiale blocco di fuoco nella sezione anteriore della fusoliera.
Sulla carta, quindi, il mezzo poteva essere non solo un valido caccia di scorta, ma anche un ottimo intercettore, data la grande potenza di fuoco concentrata direttamente sul muso della struttura.
I problemi dei motori, come accennato, risultarono però insuperabili e posero forti limiti sia alla produzione del mezzo, che alla sua vita operativa: costruito in soli 112 esemplari di serie, il Whirlwind venne consegnato nel 1940 e già nel 1943 veniva definitivamente radiato dal servizio operativo.
Si trattò di una carriera molto breve e senza particolari successi, nel corso della quale si tentò di impiegare il velivolo come aereo da assalto e attacco al suolo, a tal proposito vennero installate delle rastrelliere portabombe, ma la struttura si rivelò troppo fragile per tale genere di missione e l'idea venne rapidamente scartata.
Con l'avvento del Mosquito, infine, ciò poteva essere ripreso e riproposto del Whirlwind venne definitivamente accantonato e l'aereo rimase senza seguito, nemmeno in fatto di versioni prodotte o proposte.
Dati TecniciWestland P.9 Whirlwind Mk.I:
Propulsore:2 Rolls-Royce Peregrine I.
Potenza:765 hp ciascuno.
Tipologia:In Linea.
Velocità Massima:597 km/h.
Tangenza Operativa:9.154 m.
Autonomia:1.287 km.
Armamento:4 cannoncini da 20 mm.
Carico Utile:454 kg.


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